Da qualche giorno l’Istat ha pubblicato i grafici riguardante i decessi, non solo covid, tutti, comune per comune. Noi abbiamo ovviamente preso in considerazione l’anno scorso, per capire quale sia stata l’incidenza del virus sul dato decessi in particolar modo sul periodo 2015-2019.

Ebbene non sono mancate le soprese, alcune incredibili.

Partiamo da Cervino:

Il grafico mostra la linea blu che è la media dei decessi 2015-2019 che è di 40,4 mentre la rossa indica i decessi del solo anno 2020 che sono 47. Quindi una variazione percentuale del 16,3%.

La cosa interessante è il picco che si vede al mese di marzo. Secondo noi, prendendo molto con le molle quello che diciamo, quel picco è dovuto alla prima ondata covid, come si vede si ripete ancora nel periodo settembre-ottobre e secondo noi quello è il picco della seconda ondata.

Eppure Cervino nella prima ondata è stata ritenuta da tutti comune non toccato dal covid, una curiosa anomalia visto che i comuni intorno stavano registrando i primi positivi e in certi casi pure i primi morti, ma a quanto pare non è stato così, anche Cervino ha avuto i suoi positivi che non sono stati registrati, infatti solo ad aprile la curva rossa scende sotto la blu.

Arienzo:

Qui il dato comporta una media nel periodo 2015-2019 di 45 mentre il 2020 ha portato 58 decessi, con una variazione del 28,9%.

Anche in questo caso noi riteniamo che il covid abbia influito sui decessi, infatti la curva rossa comincia a salire a febbraio taccando il suo apice in aprile, ben al di sopra della media, per scendere è andare sotto la media nei mesi di maggio-giugno, ma poi a luglio è risalita al di sopra senza mai scendere, ovviamente la seconda ondata la si vede con un picco che viene toccato a novembre. La cosa curiosa è che quindi il virus sia circolato anche nel periodo estivo. Ma infatti confrontando Arienzo e Cervino si può costatare questo solo con l a differenza che a Cervino la linea rossa è incostante mentre ad Arienzo cresce costantemente.

Santa Maria a Vico:

Qui il dato è curioso. La media decessi 2105-2019 è di 116,8 decessi mentre nel 2020 ce ne sono state 89 con una variazione percentuale del -23,8%!

Ma come si può notare anche per Santa Maria a Vico c’è un aumento nel periodo febbraio-marzo per poi scendere costantemente e di molto al di sotto della media. Pure in estate si ha un aumento costante dei decessi ma sempre al di sotto della media, così anche l’innalzamento della curva arriva nel periodo di ottobre, per noi quella è la seconda ondata, rimane sempre sotto la media e solo a dicembre si ha un superamento ma non tanto da aumentare il numero di morti. Paradossalmente in linea statistica per Santa Maria a Vico il 2020 in termini di decessi, è stato un buon anno. Si potrebbe dire che il dato anomalo sia la media 2015-2019 forse troppo alta, ma non è così, non è affatto alta, anzi è, scusate il gioco di parole, nella media.

San Felice a Cancello:

La media 2015-2019 è di 162,6 decessi mentre la linea rossa del 2020 quest’anno ha fatto segnalare 189 decessi con una variazione percentuale del 16,2%.

Come si può notare dal grafico la prima ondata in termini di decessi ha colpito un po’ più tardi rispetto agli altri e cioè nel periodo aprile-maggio, per poi risalire nei mesi estivi, sopra la media. Ma come si vede è il picco della seconda ondata ad essere bello impressionante, drammatico il periodo settembre-novembre, e sebbene dicembre mostra una discesa, rimane comunque bello alto.

Per ultimo il dato nazionale. Italia:

In Italia abbiamo avuto 100.000 morti in più lo scorso anno quindi con una variazione del 15,6%. Come si può notare l’andamento dei decessi è simile a quella dei comuni suessolani, con un picco a febbraio-marzo, sebbene a San Felice è stato più contenuto, con un periodo estivo in linea con la media, ma leggermente superiore, e poi la seconda ondata con un picco verso l’alto a settembre. Come detto per Santa Maria, sebbene l’andamento della curva rossa è lo stesso, si piazza sotto la media blu.

Si potrebbe obiettare che il fatto che abbiamo associato la linea rossa dei decessi 2020 con l’andamento delle ondate covid sia non corrispondente alla realtà. Ma se confrontiamo i grafici dei positivi in Italia nel 2020 con quello dei decessi cui sopra, vediamo come tali grafici siano sovrapponibili, sebbene con alcune lievi differenze: come il caso prima ondata di San Felice, cui abbiamo parlato, inoltre, il mese di dicembre 2020 con la curva che va a scendere per tutti i comuni e pure a livello nazionale e così pure l’andamento positivi, mentre a Santa Maria la stessa curva sale.

Andamento positivi marzo-agosto 2020. Lab 24 Il Sole24ore
Andamento positivi settembre-dicembre 2020. Lab24 Il Sole24ore

Facendo un sunto dobbiamo costatare, sempre che non abbiamo preso un abbaglio, che il covid abbia influito sul dato dei decessi, sebbene impattando diversamente i comuni della Valle di Suessola. L’andamento della curva dei decessi 2020 è molto simile per tutti i comuni soprattutto per quanto riguarda il periodo prima e seconda ondata covid. Cervino non è stato immune dalla prima ondata covid, mentre Santa Maria a Vico, seppur colpito presentando lo stesso andamento degli altri comuni, ha visto la linea decessi 2020 sotto la media comunale del quinquennio precedente. Il covid a nostro avviso ha circolato pure in estate mietendo le sue vittime come si può costatare come in tutti i comuni da giugno in poi la curva rossa comincia a crescere.

Sia chiaro noi non siamo degli statistici e men che meno matematici siamo abbastanza ciucci in merito, ma se qualcuno della materia ci vuole aiutare “leggendo” meglio questi dati siamo disponibili a dare spazio.