Come promesso a stretto giro, come si dice, continuiamo a commentare questa vicenda della vaccinazione del sindaco di Arienzo, Giuseppe Guida.

In realtà non è che ci sia molto da aggiungere, ma proviamo pure noi spiegarci meglio rispetto all’articolo di stamane.

Come il primo cittadino ha minuziosamente raccontato, la facciamo breve noi, si è scritto alla piattaforma come sindaco, quindi senza alcun sotterfugio, la piattaforma ha accettato l’iscrizione. In un momento successivo c’è poi l’incontro con le persone fisiche che costatano la persona che hanno davanti e pure in questo caso non c’è stato nessuno che ha sollevato obiezioni.

Quindi, per quanto ci riguarda da un punto strettamente legale, il sindaco non ha commesso nessun illecito, ma il problema se c’è stato è della piattaforma e dell’asl. Non si può accusare un utente del funzionamento di una piattaforma. Addirittura l’invito a presentarsi è arrivata sulla mail istituzionale!

Quindi per noi, se errore c’è stato, è un errore in buona fede.

Poi c’è un altro tipo di problematica di tipo più strettamente politico. Insomma il sindaco, come abbiamo già scritto stamane era di certo a conoscenza del fatto che non era ancora il turno della categoria dei sindaci per la vaccinazione. E se non lo era, il sindaco è pur sempre il sindaco e quindi è tenuto, suo malgrado, a sapere quali siano le categorie, e secondo noi avrebbe dovuto, in base a questa conoscenza presunta, rifiutare la dose, e denunciare in tutti i modi possibili quello era accaduto, oltre a perorare la causa che i sindaci, almeno dei piccoli comuni, hanno un contatto diretto con centinaia e centinaia di persone ogni giorno e sono a rischio.

Facciamo un esempio per chiarirci: mettiamo che siamo alla guida di una auto e ci mettiamo in sosta, ma c’è il divieto di sosta, solo che non ci facciamo caso in quanto stiamo sovrappensiero. Errore? Sì certo. Scusabile? Certo, capita anche se bisogna stare attentissimi alla guida, comunque capita almeno una volta nella vita di essere sovrappensiero. Ma non possiamo essere giustificati per il solo fatto di avere la patente quindi, si presume si sappia che in quel punto non si può sostare e quindi la multa la si deve pagare, perché l’errore, per quanto umano, c’è, e non possiamo dire: ma a noi nessun vigile ci ha contestato.

In ultima analisi secondo noi da un punto di vista umano se c’è stato errore lo è stato in buona fede. La piattaforma o il sistema così fa cagare e andrebbe cambiato immediatamente. I sindaci di piccoli comuni meriterebbero una tutela. Politicamente il sindaco, si presume a conoscenza di tutto il sistema dietro i vaccini, avrebbe dovuto, a nostro avviso rifiutare la dose, anche a rischio di sprecarla, e denunciare l’accaduto ai quattro venti. Però diciamocela tutta, Voi l’avreste sprecata una dose?

In un mondo perfetto, il sindaco appena si fosse iscritto al portale inserendo il suo titolo sarebbe dovuto uscire una scritta: CI SPIACE MA NON E’ ANCORA IL SUO TURNO, PROVI TRA QUALCHE TEMPO.