Domani consiglio comunale ad Arienzo con la bellezza di 13 punti all’ordine del giorno. La prima convocazione è prevista per le 18:30 nell’aula consiliare.

Si parlerà molto di bilancio, tanto che all’11° punto è prevista l’approvazione del bilancio di previsione e ai punti precedenti tutta una serie di approvazioni che riguardano le tariffe.

Troviamo però alquanto curioso che, in un comune dove da settimane vige una stretta fortissima sui cittadini che manco per strada possono circolare senza dover prestare attenzione alle varie ordinanze, il presidente del consiglio comunale ancora non si è adoperato per la riunione in streaming! Basterebbe un telefonino, ma a quanto pare la tecnologia fatica ad affermarsi nel piccolo comune suessolano.

Cosa impedisce, con una pandemia in corso, con l’aumento di contagi in Arienzo tanto da giustificare provvedimenti sempre più restrittivi proprio del comune, di avere uno streaming, non necessariamente una diretta, ma soprattutto perché non si utilizza una riunione da remoto come avviene regolarmente a Santa Maria a Vico e da ultimo, seppur in maniera confusionaria, a San Felice a Cancello? Riguardo lo streaming sicuro ci vuole un regolamento, ma dai, basta fare copia e incolla non ci pigliamo in giro, si piglia un regolamento del comune di Vattelapesca e si cambia nome, come se fosse la prima volta!

Non riusciamo a capire per quale motivo si deve rischiare di ammalarsi e soprattutto ci pare si lanci un messaggio fuorviante alla popolazione, cioè si dice la scuola deve fare la dad perché ci si può contagiare, per strada e in piazza bisogna fare attenzione perché ci si può contagiare, ma non in consiglio comunale, l’aula consiliare è sicura al virus la politica non piace