Il titolo è un po’ uno scherzo, giusto perché ci pare che c’è chi pensa che con l’arrivo Draghi tutto si sistemerà per inerzia, mentre con l’addio Conte nulla sarà più come prima e ci attende solo il baratro.

Ma parliamo della partita.

Dopo l’eliminazione dalla coppa Italia ritorna il campionato è serve subito un Napoli-Juventus che proprio non era il caso, visto che il Napoli viene da prestazioni mediocri, con una formazione in emergenza soprattutto in difesa, mentre la Juve da altrettante prestazioni mediocri, ma almeno porta a casa i risultati.

Poi insomma, brucia ancora la sconfitta in Supercoppa.

La novità del Napoli stavolta ci pare si trovi a centrocampo, non c’è Ruiz, non c’è Elmas e nemmeno Demme, ci saremmo apettati un Lobotka, ma invece la soluzione pare sia quella di accentrare Insigne e spostare Lozano sul suo lato. Sembra azzeccata, visto che il Napoli, tolto qualche imbarazzo iniziale, fa la partita ed è pericoloso più volte proprio dal lato di Lozano. E’ però un episodio a sbloccarla e cioè il fallo di Chiellini, che mette una manata in faccia a Rahamani. Non è proprio una novità, Chiellini ha nel repertorio questo gesto tecnico che non viene mai fischiato, infatti pure stavolta la passa liscia se non fosse per il Var che intervine viene assegnato un sacrosanto rigore. Si vede Insigne e vengono i brividi ricordando la Supercoppa, ma stavolta non sbaglia. Era meglio se non sbagliava manco un mesetto fa, ma vabbè.

Finisce il primo tempo con il Napoli in controllo, solo una punizione di Ronaldo sullo scadere fa fare i vermi, ma la barriera respinge.

Secondo tempo con Juve arrembamente, ma Meret sale in cattedra e prima annulla un tocco ravvicinato di Ronaldo che aveva ricevuto palla su un fortunoso rimpallo e poi ancora altri interventi non proprio belli da vedere a noi ricorda molto Garella, ma come il gigante Garellik, efficace.

Il Napoli gioca molto in alleggerimento non riuscirà più nella ripresa a tirare nella porta avversaria, mentre la Juventus si trova il muro che abbiamo descritto sopra.

Entra Ruiz dopo tanto tempo e fa piacere,

Una gara non bella, giocata con agonismo almeno, due squadre alquanto mediocri, comunque so tre punti in più che ben fanno sperare in un recupero almeno psicologico di qualcuno.

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE

Meret 7,5: Un muro, non passa niente, para con qualsiasi cosa, efficace.
Di Lorenzo 6: buona gara la sua, l’ammonizione lo condiziona, Chiesa fa una sceneggiata per tutta i minuti in cui gioca per farlo espellere, ma non ci riesce.
Rahamani 7: partita ottima, non sbaglia nulla in difesa, si procura il rigore.
Maksimovic 6,5: anche una pippa come lui ngarra la partita, gioca davvero bene.
Rui 6: ha qualche difficoltà nel contenere, ma per il resto fa una discreta gara.
Bakayoko 6,5: lento come una processione, ma efficace sporcando o conquistando tanti palloni.
Zielinski 6: gioca bene, non riesce però mai a sfoggiare il tiro da fuori che è la sua arma migliore.
(Ruiz) 6: fa piacere vederlo in campo, entra pure in palla, bellissimo quel tocco di tacco …
Politano 6: buona gara anche se le azioni pericolose in fase offensiva arrivano dall’altro lato, bravo in fase difensiva.
(Elmas) 6: entra nel momento di sofferenza della squadra, bravo ad entrare subito mentalmente in gioco.
Insigne 7: finalmente una partita da capitano! Lo si trova ovunque sul terreno di gioco e fa anche un’ottima gara in difesa.
Lozano 6,5: il solito guerriero, lotta ovunque, è sempre pericoloso, devono fargli male per contenerlo, non abbiamo capito se è fatto di gomma o di ferro.
Osimeh 6,5; perde costantemente il duello con Chiellini, ma partita dopo partita cresce, tiene la squadra alta e i movimenti cominciano ad essere fluidi.
(Petagna) 5,5: entra in un momento difficile pure lui, servito poco, non può fare granché.

NOTA STATISTICA: Finalmente Insigne fa 100 gol in carriera con la maglia del Napoli ed è il 76° gol in Serie A. Proprio contro la Juventus e proprio su rigore aveva fallito quota centro nella finale di Supercoppa. Insigne è il 7° realizzatori di tutti i tempi per il Napoli in gare ufficiali a soli due gol dal mito Vojak. Il primo gol di Insigne risale alla stagione 2012/13 contro il Parma vinta per 3-1.