Nonostante ad Arienzo la situazione sia abbastanza sotto controllo riguardo i casi di positività, l’amministrazione targata Giuseppe Guida non intende abbassare la guardia, quindi ha previsto per il particolare periodo del Carnevale una serie di restrizioni che al momento ci pare siano stati presi solo ad Arienzo e non in altri comuni suessolani.

Quindi fino al 21 Febbraio è fatto divieto di svolgere spettacoli di utilizzare fuochi d’artificio, bombolette spray e, incredibile a dirsi nel 2021, c’è bisogno di dire che è vietato il lancio di uova per strada! Per i minori di anni 18 è fatto divieto di circolare per strada se non accompagnati da almeno un genitore, pare che non ci sono orfani ad Arienzo. I locali non possono diffondere musica alto volume e vi è pure il divieto di consumare cibo e bevande dopo le 18. Particolare poi il fatto che si regola anche il momento di una foto ricordo, che non deve essere predisposto in modo da evitare assembramenti. Rimangono poi le restrizioni riguardo la circolazione in automobile, massimo due compreso conducente, e i cittadini non residenti devono mostrare pure un’autocertificazione.

A Santa Maria a Vico, non ci pare vi siano limitazione speciali riguardo il Carnevale, ma dal video di ieri sera, il sindaco Pirozzi si è appellato ai genitori chiedendo loro di far modo che i figli stiano a casa. A quanto pare il chiudere le piazze del paese non è sufficiente ad evitare assembramenti, quindi per tale motivo al già dispiegamento di Carabinieri e vigili urbani arriva anche l’attivazione delle telecamere dispiegate nei vari punti del territorio comunale. Il problema più che di assembramento di pare di ordine pubblico, visto che continuano casi di cronaca, riportati dai giornali, con protagonisti in negativo proprio giovanissimi e quindi forse più che chiudere le piazze sarebbe meglio invece un monitoraggio. Se entrano in scena le telecamere non vediamo che senso ha questo divieto.