Il governo Conte bis è giunto al capolinea. Dopo la fiducia risicata raggiunta la scorsa settimana al Senato era ovvio che i margini di operatività erano stretti, ma Giuseppe Conte non ha voluto prendere atto della situazione e si è persa una settimana.

La cosa curiosa è che queste dimissioni vengono viste come conseguenza del ritiro di Italia Via dalla maggioranza. Ma questa operazione si è conclusa con il voto di fiducia della scorsa settimana, vinto dalla maggioranza restante. Conte è dovuto salire al Quirinale per due motivi sostanzialmente: un primo motivo è di certo la incapacità o impossibilità di allargare la maggioranza ai cosidetti responsabili o costruttori o scilipotisti vari a seconda da quale punto di vista si guarda questa operazione, dall’altro è ancora dj Fofò a inguaiare l’ex presidente del consiglio. Il nostro ex ministro con la passione della musica infatti, sapeva benissimo di non poter presentare la relazione in Senato sullo stato della giustizia in Italia per il fatto che i voti al Senato avrebbero visto solo un 140 voti a favore a fronte di una maggioranza di 156! Dj Fofò invece di prendere atto, subito dopo la fiducia e dimettersi, anche per dare un segnale di discontinuità, è rimasto incollato alla poltrona. Probabilmente il governo Conte bis avrebbe avuto comunque vita breve ma chi può dirlo!?

Se Conte si fosse incaponito e avesse perseguito la strada del voto alla relazione del suo Ministro, la sua esperienza come presidente del consiglio sarebbe finita, invece, dimettendosi ha ancora possibilità di manovra molto più ampia. Infatti se l’allargamento di questa maggioranza significava coprire un due o tre tasselli nel governo, ora, con la possibilità del reincarico, si azzera tutto e quindi è più facile trovare quei “responsabili” che servano.

Noi non possiamo essere che contenti per la “caduta” di questo governo insulso il cui unico collante fondativo è stata la paura.

Paura di andare ad elezioni per non consegnare il Paese alla destra, paura della pandemia. Nel primo caso, sebbene gli esponenti di destra siano incapaci, sarebbe comunque il popolo italiano a decidere, lo stesso popolo che appena qualche anno fa ha rivoluzionato lo scenario politico. Capiamo che per chi ha problemi con la democrazia non riesca a concepire questa possibilità e che vorrebbe il popolo si esprimesse solo quanto fa comodo. Nel secondo caso, la paura è ingiustificata, si è votato a settembre quando il vaccino era ancora qualcosa di lontano, le elezioni in questa primavera sono già previste per tantissimi comuni tra cui Roma quindi non sarebbe giustificato, in un periodo poi di campagna vaccinale, evitare delle eventuali elezioni. Si è votato un referendum!

Ma davvero si voleva continuare con questo governo? Con un Di Maio agli esteri? Cioè Di Maio!? Con dj Fofò che ricordiamo il suo svuotacarceri quando furono liberati centinaia di boss mafiosi, la questione con il pm Di Matteo? Dobbiamo proprio ricordare la ministra Azzolina e i suoi banchi a rotelle o il fatto che il 5 gennaio non si sapeva ancora se il lunedì seguente si andava a scuola o meno? Stesso discorso per i ristoratori che al 20 dicembre non sapevano ancora se alla vigilia di natale sarebbero stati aperti o meno. Ma lo stesso parlamento svuotato delle sue funzioni e non ci riferiamo solo ai dpcm, ma la legge di bilancio votata e non fatta discutere in parlamento creando un precedente pericolosissimo. La libertà degli italiani decisa con uno strumento che è l’ultimo nella scala gerarchica delle fonti. Le Olimpiadi a rischio è si è risolto l’ultimo giorno utile. Rocco Casalino che di stipendio prende più del presidene del consiglio, sono soldi che potevano utilizzarsi meglio. Una sanità allo sfacelo e non si è visto un atto che cercasse di cambiare le cose. Non si capisce chi comanda se il presidente del consiglio o i presidenti di regione, se il parlamento nazionale o i presidenti di regione. Ci fermiamo qua ma potremmo continuare per qualche ora.

E’ talmente evidente l’inadeguatezza di questo governo e di questo presidente del consiglio che i suoi fan e vedove inconsolabili non riuscendo a trovare nulla degno di nota per difenderlo si sono inventati un falso discorso al senato tenuto nella giornata di ieri, ovviamente ieri non c’è stato nessun discorso, non capendo che così facendo squalificano proprio il loro amato presidente Conte.

Noi speriamo si dia parola agli italiani, qualunque essa sarà.