Dopo la sconfitta contro la Juventus in Supercoppa, si ritorna al campionato sperando di vedere una squadra che abbia metabolizzato il colpo. Effettivamente dopo 9 secondi dall’inizio Lozano riceve un passaggio meraviglioso di Demme, che complice il liscio del difensore Dimarco insacca per lo 0-1.

Ci sarebbero poi tante occasioni per allargare il risultato, ma vuoi passaggi troppo in ritardo o in anticipo, vuoi la bravura degli avversari e la scarsa mira, non si concretizza, invece il Verona, dopo l’imbabolamento iniziale, prende sempre più fiducia e trova il gol proprio con Dimarco che ci aveva regalato un bel liscio all’inizio. Non si capisce come su azione un difensore centrale arrivi a guardare negli occhi Meret e addirittura a segnare senza che si intravedano maglie azzurre sullo schermo, nemmeno con inquadratura larga.

Il Napoli, così come spesso accade, inizia pian pianino a scomparire dal gioco mentre il Verona prende sempre più l’iniziativa, si va sul riposo sull’1-1.

Nel secondo tempo lo sfacelo proprio. Inutile stare a fare la cronaca, nessuna idea, nessun tipo di gioco, solo individualismo fine a se stesso e gli altri ci hanno fatto mangiare altri due pandori.

Il girone d’andata di questo campionato si è chiuso e visti i risultati è chiaro che questa è una squadra senza nerbo, che non riesce a trovare stimoli, un allenatore che già ha palesato dei problemi tattici e che soprattutto proprio la ricerca di stimoli dovrebbe essere il suo forte non riesce a fare la differenza.

Il Napoli in termini di rosa ha delle grosse carenze difensive, in pratica giochiamo senza esterni e pure al centro cominciano i problemi se Manolas è assente, bene il centrocampo sebbene bisogna capire il ruolo di Ruiz e bene gli attaccanti, ma troppi galli che hanno fatto il loro tempo tipo Insigne, Mertens cui bisogna dire grazie certamente ma la campana suona per tutti.

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:

Meret 5,5: Un portiere giovani e talentuoso il fatto di essere usato per far riposare Ospina non lo sta aiutando mentalmente, buone alcune parate, da rivedere certi rinvii.
Di Lorenzo 4: fateci caso su una cosa, ogni volta che il Napoli subisce gol e si fa un replay, mai ma mai che si riesca a vedere questo dove sta.
Maksimovic 4.5: siamo al livello di “scemo del villaggio”.
Koulibaly 5: capisce il livello dei compagni e prova a fare reparto da solo, ovviamente non riuscendoci, pure in difficoltà nell’impostare.
Hysaj 5: pare che vuole fare, vuole proporsi, ma manco lui sa come.
Bakayoko 4.5: oggi in versione smemoranda, non si ricorda di bloccare Dimarco, non si ricorda di bloccare Barak e sono errori gravi.
Demme 6: si inventa un passaggio meraviglioso per un record e solo questo vale la sufficienza
(Politano) 5.5: prova in qualche modo a dare una scossa ma non riesce proprio a far nulla che abbia un vago sentore di pericolosità.
Lozano 5.5: davvero bello il suo primo tempo con ovviamente da incorniciare il gol dopo appena 9 secondi. Il secondo tempo invece non ne azzecca una che sia una.
Zielinski 4.5: colpevole nell’egoismo sullo 0-1 nel non servire a tempo Lozano, per qualche inspiegabile ragione rallenta tutte le azioni veloci.
Insigne 5.5: mah evitiamo di sparare sulla croce rossa.
(Mertens) 5: non è ancora al meglio e si vede.
Petagna 5: sempre un gioco fatto di sacrificio pure troppo, non dovrebbe essere lui ad impostare e crossare, ma ricevere questo tipo di palloni.
(Osimeh) 5: stesso discorso fatto per Mertens, fa piacere rivederlo.

NOTA STATISTICA: Il gol di Lozano dovrebbe essere, bisognerebbe contare i decimi, il quarto gol più veloce della serie A. Davanti al messicano al primo posto c’è Leao con la maglia del Milan contro il sassuolo qualche settimana fa segnò dopo 6.76 secondi. Al secondo posto Poggi del Piacenza contro la Fiorentina nel 2001 fermò il cronometro a 8.9 secondi. Terzo Branca con l’Udinese sempre contro la Fiorentina nel 1993 segna dopo 9.00 secondi, ma appunto bisognerebbe controllare bene i decimi.