Anno nuovo crisi vecchia. La politica italiana regala sempre emozioni sul fronte instabilità, certo non siamo a livello del trash americano, ma nemmeno poi così lontano.

E’ sempre Matteo Renzi a buttare il sasso nello stagno, prima facendo nascere di fatto il governo Conte bis e poi per averlo salvato sulla sfiducia a Bonafede, ora pare intenzionato ad andare fino in fondo sulla questione recovery plan.

Lo diciamo subito secondo noi è un bluff. Se il governo attuale non ha i numeri per continuare è più facile che si vada alle urne piuttosto che nominare un nuovo governo o proseguire con un Conte ter. Bisogna tener conto che c’è stato un referendum, che ha stabilito un diverso numero di parlamentari e quindi una differente divisione di forze e rappresentanza, ergo, questo parlamento, con il venir meno di questo governo, non sarebbe a nostro avviso politicamente legittimato a nulla se non a fare le valigie. Renzi con il suo misero 3% scomparirebbe dalla scena politica o almeno il rischio è molto alto, e pensare che Italia Viva doveva essere il vaso per contenere la fuoriuscita incontrollata di voti e parlamentari soprattutto dal Pd, ma è rimasto un sogno.

Renzi non ha alcuna certezza che si possa aprire lo scenario a un nuovo governo magari a guida Draghi, in quanto Mattarella potrebbe reincaricare Conte e verificare se ha numeri in Parlamento. Insomma entrano in scena i “Responsabili” cosa incredibile che un governo a trazione 5stelle adesso è costretto ad elemosinarne il voto, addirittura Marco Travaglio, giornalista senza dignità, che per anni ne ha dette di tutti i colori contro costoro adesso ne invoca l’arrivo a camionate per salvare uno dei peggiori governi della storia repubblicana.

Un governo che non è stato in grado di far fronte alla crisi sanitaria, ma ne è stato travolto, il numero di morti è impressionante, non si venga a farci il paragone con gli altri paesi perché peggio di noi non ci sta nessuno! Ci sono stati evidenti problemi istituzionali, ora con le regioni per motivi decisionali, ora con le stesse sulla questione cassa integrazione, un cortocircuito che non ha visto nessun intervento di modifica costituzionale o simile per almeno far presente che quello è un problema e che si è preso coscienza del problema, nessuna soluzione a livello economico, semmai si è deciso di colpire una categoria quella dei ristoratori per dare una parvenza di interventismo ma in pratica strangolando uno dei settori più iconici e rappresentativi dell’economia del Paese. Un governo in panne pure sulla semplice campagna vaccinale.

Proprio questo forse il punto debole sull’opinione pubblica di Renzi, non aver fatto cadere questo governo quando poteva e quando era comprensibile, vedi caso Dj Fofò, ma lo si fa adesso sul recovery plan di cui gli italiani non sanno nulla, se non avere una percezione di torta da spartire. Ah non ci si venga a dire, pure qui, che in piena pandemia i governi non si possano cambiare che è una sciocchezza, se tutte le democrazie evolute durante la seconda guerra mondiale hanno cambiato governo, vedi Inghilterra, o affrontato il voto, vedi presidenziali USA, si può benissimo andare al voto in questa emergenza.

Noi, lo ripetiamo, pensiamo che sia un bluff questo atteggiamento di Renzi, alla fine si troverà una quadra che non faccia perdere la faccia ad entrambi, ma se nel caso ci sbagliassimo, lo diciamo fin da ora, Italia Viva avrà uno dei nostri due voti a disposizione alle prossime elezioni politiche.