IL PUNGIGLIONE D’ORO VERRA’ ASSEGNATO ALLE ORE 20:00

Consiglio comunale natalizio quello che si è svolto ieri in presenza stavolta sebbene a porte chiuse.

Un consiglio che è cominciato subito con il botto.

Ad accendere le polveri subito alle primissime battute è stata la consigliera Signoriello che ha chiarito le sue motivazioni riguardo l’abbandono di Città di idee.

La consigliera ha raccontato delle offese ricevute durante una riunione di lista in quanto definita sleale e inaffidabile. Non finisce qui, sulle commissioni e la concertazione in particolar modo tra minoranza e maggioranza, la Signoriello ha lamentato di non essere stata per nulla contattata. Ha inoltre “svelato” quello che si potrebbe essere definito un “inciucio” riguardo la commissione sicurezza dove per merito -secondo la Signoriello- era più ovvia la nomina di Piscitelli dei cinque stelle, ma invece è stato indicato l’esponente di Fdi, Igino Nuzzo.

La Signoriello ha senza peli sulla lingua, come piace a noi, accusato i “compagni” di minoranza di maschilismo, di non aver tenuto in nessun conto l’unica voce femminile della minoranza consiliare.

Ma la vera “bomba di Maradona” ha riguardato il documento di Città di Idee presentato in un video che riguardava la costituzione del gruppo stesso con tanto di firma della consigliera Signoriello, ma è proprio lì che scoppia la bomba, la consigliera ha comunicato al consiglio di aver firmato il giorno 08.10.2020, ma il documento porta la data del 10.10.2020!

Non c’è stata replica da parte del consigliere Pasquale Crisci che ha ritenuto il consiglio comunale non il luogo adatto a una risposta.

Non siamo d’accordo con Crisci. Città di Idee ha avuto un consenso dei cittadini che ha portato a ben tre consiglieri in seno al consiglio comunale, vi è stato fin dal primo giorno una dichiarazione di indipendenza politica di un consigliere ed è giusto che gli elettori conoscano le motivazioni di tale scelta e l’unico luogo deposto alla conoscenza ufficiale per i cittadini delle scelte politiche dei suoi rappresentanti è il consiglio comunale, bene ha fatto -secondo noi- la consigliera a portare a conoscenza dei cittadini le motivazioni che l’hanno spinta ad abbandonare il gruppo.

Certo meglio era se queste cose fossero state dette in consiglio al primo momento, ma meglio tardi che mai.

A questo punto non sappiamo se poi ci saranno dei risvolti giudiziari alla vicenda del documento “post-datato(?)” potrebbero anche fioccar querele, ma adesso però ci attendiamo almeno da parte di Città di Idee comunicati o video di risposta.

Questo a nostro avviso è stato l’intervento più caratterizzante del consiglio da un punto di vista politico, riguardo invece ai risvolti amministrativi del consiglio ne parleremo domani.