Abbiamo sentito il consigliere comunale di Santa Maria a Vico di Fratelli d’Italia che ci ha rilasciato una intervista facendo il sunto di ciò che è stato l’ultimo consiglio comunale.

Riguardo all’ultimo consiglio comunale può spiegarci il senso dei Suoi voti?

Nella mia famiglia mi hanno insegnato che la politica è arte nobile e che la coerenza non è un mostro senza nome. Da qualche mese ricopro il ruolo di consigliere comunale di questa città, città dove sono cresciuto e che amo. Lo faccio dalla stessa parte di sempre, dove lo hanno fatto mio nonno , mio padre. Lo faccio seguendo un ideale, amando una bandiera e che a casa mia è sempre stata la stessa , la destra italiana. Non so girarmi o rivoltarmi ma nel bene e nel male abbiamo seguito questo costume di vita . Nell’ultimo consiglio comunale ho votato con la maggioranza le modifiche del bilancio per dare in modo veloce i soldi dei fitti per i cittadini del covid messi a disposizione dalla regione e ho votato favorevolmente alla modifica del bilancio per favorire le assunzioni da parte del Comune. Studiando l’ordine del giorno le cose che non mi hanno convinto non ho inteso sostenerle ma orgogliosamente rappresenterò l’opposizione in seno alla consulta sicurezza, così come da programma amministrativo , così come da ideologia del mio partito.

Parlando delle mozioni, in particolar modo quella riguardante il ddl Zan che non ha avuto un grande successo, un solo voto a favore il Suo. Non era il caso di lasciar stare?

Ho inteso con le mie mozioni dare aiuto ai cittadini in seno ai beni confiscati alla criminalità con l’utilizzo attento dei beni confiscati e in ultimo ho inteso dare un segnale contro il governo di centro sinistra che in questo periodo invece di occuparsi dei cittadini ha inteso far approvare un ddl denominato Zan dal suo primo firmatario che favorisce le associazioni lgtb. Lo hanno discusso in piena pandemia a livello nazionale e non capisco perché come rappresentante del partito della destra italiana non potevo chiedere di una presa di posizione in seno al Consiglio comunale. In merito ai beni confiscati , materia dal grande fascino , scrutando tra le carte ho scoperto che il mio paese se si fosse affidato a tecnici competenti sulla materia poteva avere un appartamento di 7 vani a via caudio che invece è diventato di proprietà del banco di Napoli prima ed ora è di banca Intesa. Di bene confiscato ne è rimasto uno solo , un terreno che il sindaco in consiglio comunale ha definito inaccessibile ma che invece potrebbe essere trasformato in progetti sociali a servizio dei cittadini.

Fratelli d’Italia è da qualche anno una realtà ben presente sul territorio, può fornirci qualche dato?

Fratelli d’Italia ha chiuso il tesseramento ed è in gran forma con circa 50 iscritti ed il consigliere regionale del partito è stato sindaco della nostra città.