In Italia in questo ultimo periodo si parla sempre più di Patrimoniale, o quanto meno un meccanismo che consenta allo Stato di prelevare per i suoi bisogni primari da chi ha di più, i ricchi insomma.

Ovviamente non è giusto che l’essere ricco sia una colpa, e una tassazione alta sui patrimoni alti potrebbe portare al risultato opposto di una fuga dei capitali.

Le proposte che stanno nascendo in questi ultimi giorni, come quella di Fratoianni di Liberi e Uguali, che propone di tassare del 2% quei 2.200 italiani che hanno un patrimonio superiore ai 50 milioni di euro, questo porterebbe nelle casse dello Stato 10 miliardi. Tassare poi con aliquote progressive dello 0,5% i patrimoni da 10.000€ al 2% come detto i patrimoni da 50 milioni il gettito sarebbe di 18 miliardi!

La cosa se vogliamo cuoriosa nel nostro Paese è che le patrimoniali esistono e per lo più sono pagate dai piccoli patrimoni, vi dice nulla l’imu, il bollo auto e tante altre piccole imposte che colpiscono il reddito?

Il fatto che si parli di reintrodurre una patrimoniale per risollevare le casse italiane e il chiaro segno del fallimento delle politiche berlusconiane della seconda metà degli anni ’90. In quel periodo l’Italia fece una scelta e cioè abbassare fino quasi ad annullare la patrimoniale, mentre gli altri paesi europei preferirono andare in controtendenza. Siccome poi i soldi bisognava comunque trovarli e farli uscire da qualche parte si cominciò a tassare il reddito da lavoro.

E’ curioso come il Movimento 5 Stelle non vuole sentir parlare di Patrimoniale e quindi in pratica sostiene le politiche berlusconiane, nei fatti si vede come il Movimento sia un ibrido tra destra e sinistra capace di prendere il peggio di entrambi gli schieramenti.

Noi non siamo contrari alla patrimoniale se effettivamente sia portata ai redditi milionari, che nello stesso tempo si riducano le tasse sul lavoro.