Nella nostra rubrica di politica nazionale del lunedì, altalenante lo ammettiamo, non possiamo tacere delle dichiarazioni del pentastellato Nicola Morra che probabilmente per sommi capi tutti hanno sentito.

Vogliamo riportarle però, giusto per quei pochi che se le so perse. Dunque questo dice Nicola Morra presidente della commissione antimafia a Radiocapital: Era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno deve essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, sei grande e grosso.

Perché Morra arriva a dire queste cose? Il discorso gli era partito mentre commentava l’arresto di Domenico Tallini presidente subentrato proprio alla Santelli. E Morra dice in merito: Tallini è stato il più votato nel collegio di Catanzaro, se non il più votato in Calabria. E’ la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita.

Chiaro che queste dichiarazioni hanno suscitato una forte indigazione tanto che Morra stesso ha dovuto scusarsi, se scuse si possono chiamare, cui ritorneremo a breve.

Ma quello che a leggere ci è venuto subito all’occhio è il comportamento passivo-aggressivo di Morra. Sicuramente dirà che sono parole estrapolate da un contesto più ampio, come se una cazzata inserita in un discorso ampio possa divenire sensata, oppure magari uscirsene con qualcosa che oggi si “porta” tipo: “mi hanno drogato”.

Proviamo in qualche modo a tradurre il comportamento passivo–aggressivo in un normale pensiero espresso dal Morra: Tallini, noto criminale in quanto più votato, non riusciamo altrimenti a capire cosa centri il fatto che abbia ricevuto tanti consensi. Ah ricordiamo che Tallini non ha ancora avuto un processo, ma per uno stellato come Morra so dettagli. Dicevamo, dunque: Tallini noto criminale in quanto molto votato si è ritrovato a fare il presidente perché la precedente presidente della regione Jole Santelli era malata di tumore e i cittadini calabresi, pur sapendo queste cose, hanno capatostamente votato questi personaggi e poi ecco il patatrac, una è morta e un altro arrestato. E’ democrazia, ma cari cittadini calabresi avete sbagliato a votare.

In realtà dunque Morra non solo ha offeso la Santelli e tutti i malati oncologici, come se avere un tumore fosse una colpa, ma i cittadini calabresi in toto, in quanto hanno votato male. Certo non ci è chiaro, Morra potrebbe illuminarci, perché un malato oncologico se voglia non possa partecipare alle elezioni, che poi a vedere la Santelli mai avremmo detto che fosse un malato oncologico grave.

Ecco, noi che scriviamo, che con Morra ci accomuna l’abisso politico con Jole Santelli, non possiamo non avere profondo rispetto per una persona che con tutta la preoccupazione per la propria vita e con la consapevolezza di vivere con quella stronza che è la Morte, ha voluto dedicare i suoi ultimi anni ai calabresi, e senza mai, almeno a noi così pare, aver messo sul campo elettorale la propria condizione per istillare magari pietà nell’elettorato.

Era il politico che i calabresi meritavano Jole Santelli? Dal nostro punto di vista, no. Era la persona che i calabresi meritavano? Quasi certamente, sì.

Si è detto che l’Italia è un paese strano che si parla più di una dichiarazione di un politico che non del fatto che un politico viene arrestato per mafia. Forse è vero, ma ricordiamo che Tallini non ha ancora ricevuto un processo in merito, nemmeno in primo grado, e che il politico quando parla non è proprio una persona qualunque ma ha una responsabilità e visto che ci lavora con le parole dovrebbe starci particolarmente attento. Ma ricordiamo la gogna mediatica creata da Di Battista con l’immagine di una piovra e con dei nomi tra cui persone che avevano un processo in corso e poi risultate innocenti. Forse è vero che non bisogna prestare ascolto alle parole dei politici, almeno di alcuni, come dimenticare le parole di Luigi Di Maio che disse mai alleanze con il pd che fa l’elettroshock ai bambini di Bibbiano e poi se li vendono!? Ecco poi con quel partito non c’ha fatto un’alleanza ma proprio un governo!

Ma comunque apprezziamo mille volte le parole di un Di Battista e di un Di Maio che sono per come sono cioè livorose, cattive, aggressive che non quelle di un Nicola Morra che scientemente cela la sua aggressività.

Ma avevamo accennato alle “scuse” di Nicola Morra, continuando con questo comportamento passivo-aggressivo dicendo: Chiedo scusa a chi si è sentito offeso [ l’umanità insomma ] da parole che sono state volutamente tagliate e cucite [essendo una trasmissione radiofonica in diretta ci pare complicato fare il taglia e cuci; sempre colpa di qulcun altro. ] per far intendere ciò che non ho mai pensato [ qua siamo d’accordo, non hai mai pensato ].

Dimissioni? Certo sarebbero il minimo, ma parliamo di gente che sulla poltrona ci dorme.