Oggi proviamo a spiegare nel limiti delle possibilità umane e soprattutto nei limiti nostri molto limitati questo cartello che viene pubblicato con ostinazione, nonostante la incomprensibilità, dal comune di Santa Maria a Vico.

Questo cartello vorrebbe essere una illustrazione di quale sia la situazione nel comune riguardante l’andamento del virus. Il problema è che non si capisce a leggerlo se le cose migliorano o peggiorano.

Andiamo con ordine e proviamo a spiegarlo.

La cosa che salta all’occhio sono appunto i tre elementi principali cui si compone questo cartello e cioè: i positivi, i guariti, è chi sta in quarantena.

Manca il numero dei deceduti, ma soprattutto manca l’andamento rispetto almeno al giorno precedente.

Ad esempio: è scritto che i positivi sono alla giornata di ieri sono 378 e i guariti sono 80, questo dato se lo si confronta con il cartello del giorno precedente ci dice che i positivi erano 374, quindi togliendo gli ottanta guariti dovremmo avere un 294, ma, come sappiamo, ieri il numero dei positivi era 378, quindi significa che in un giorno vi sono stati ben 84 persone dichiarate positive!

Ma non è così, errore nostro, scusabile, in quanto il cartello non spiega nulla. Ci proviamo noi. Secondo i dati asl caserta snocciolati ogni giorno da inizio pandemia i guariti sono 122. Ma se ieri erano 80 e ieri l’altro 68 siamo ben oltre il dato guariti asl. Quindi come leggere quel dato “guariti 80”? Ci sono due modi: o si tratta di errore, improbabile, oppure il dato va letto come i guariti della seconda ondata fino a quel giorno che sommandosi con i guariti della prima da 122. E’ una ipotesi ma pensiamo sia corretta.

Quindi il dato i “positivi” non va letto in rapporto ai “guariti”, ma semmai entrambi questi dati vanno confrontati con gli omologhi del giorno precedente. Quindi per i positivi si è passati da 374 a 378 (+4) mentre i guariti da 68 ad 80 (+12).

Passiamo al dato della “quarantena” che dice che sono 20. Ma questo non significa che quindi ci sono 358 positivi in ospedale! Il dato “quarantena”, indica, in modo a nostro avviso fuorviante, coloro che hanno avuto stretti contatti con positivi e che quindi sono in attesa di fare il tampone. E’ assurdo che non si conosca il numero dei positivi in quarantena domiciliare o chi è ospedalizzato, ma si conosca il numero delle persone in quarantena fiduciaria da chi ha avuto solo dei contatti!

Sotto questi dati si legge: “Nominativi trasmessi al Comune dall’Uopc Asl e dai medici di famiglia in data 18 Novembre 2020”.

Questo va letto in contrapposizione al quel quadrato verde che in grande indica un numero Positivi 381, quindi in discordanza con quello dell’Uopc Asl. Ma poi nel quadrato verde si legge: “Dati pubblicati dalla Direzione Sanitaria dell’Asl Caserta in data 18 Novembre 2020 non a conoscenza del comune”.

Ora che Uopc e l’Asl abbiano numeri discordanti, nell’ordine di 3 in questo momento, ci può anche stare vista la mole incredibile di dati che devono gestire ogni giorno, ma quello che non capiamo è la dicitura “non a conoscenza del comune”. Da quel che possiamo capire la Uopc fornisce dei nominativi di positivi, l’asl fornisce un elenco di nominativi di positivi, pure i medici di famiglia forniscono i propri elenchi, quindi qual è la difficoltà nell’incrociare i dati da parte del comune? Ma poi cosa si intende per “non a conoscenza”? Cioè ci sta il nome del positivo tipo Felice Sciosciamocca e non risulta nei residenti? Ma poi non è che non si conoscono 381 persone, ma solo la differenza con l’elenco Uopc e quindi stiamo parlando di tre persone! Tra l’altro il giorno 17 Novembre il rapporto era invertito e cioè l’Uopc aveva il dato di 374 mentre l’asl di 371, quindi come si può dire che sono dati non a conoscenza del comune?

Ma poi “dati” è quello che intendiamo noi o ancora altro?

Insomma, ben venga una informazione in merito alla diffusione del covid, ma visto che ci si prende la briga di farla che almeno sia fatto in maniera da non portare ad equivoci che non fanno bene a nessuno.