Nostro consueto bollettino settimanale sull’avanzamento del covid nella nostra valle. Secondo i dati asl aggiornati al 09.11.2020 questa la situazione:

  • Arienzo: 162 positivi attuali
  • Cervino: 83 positivi attuali
  • San Felice a Cancello: 475 positivi attuali
  • Santa Maria a Vico: 314 positivi attuali

Valle di Suessola conta quindi 1034 positivi, la settimana scorsa erano 716.

Da inizio pandemia questo il dato:

  • Arienzo: 182 casi totali; 18 guariti; 2 deceduti
  • Cervino: 88 casi totali; 5 guariti;
  • San Felice a Cancello: 565 casi totali; 84 guariti; 6 deceduti
  • Santa Maria a Vico: 362 casi totali; 46 guariti; 2 deceduti

Totale Valle di Suessola: 1197 casi totali; 153 guariti; 10 deceduti.

Numeri che rimangono anche questi settimana sempre brutti e con un aumento anche dei morti, ma il covid si è diffuso questa settimana, rispetto alla precedente, di meno. Non sappiamo se per caso oppure è in atto una progressione al ribasso dei positivi, questo potremmo meglio saperlo la prossima settimana.

I sindaci si stanno sempre più orientando per misure restrittive così come regione e governo centrale. Anche Santa Maria a Vico dovrebbe allinearsi agli altri comuni con ordinanza restrittiva annunciata ieri sera, ma ad oggi, nel momento in cui scriviamo, ancora non è stato pubblicato, almeno lì dove ci si aspetta che una ordinanza di questo tipo sia pubblicata.

Il comune di Santa Maria a Vico insiste nel fornire questa curiosa informazione del dato Uopc asl differente dall’asl, fino a ieri il dato Uopc asl era leggermente inferiore all’asl, ieri per la prima volta è stato superiore. Non capiamo il senso, soprattutto quando vi sono numeri così grandi di positivi, cioè o sono 300 o 350, il problema non sono certo quei 50 di differenza, ma sono i 300!

Non capiamo perché i comuni non forniscono un dato preciso di chi è in quarantena, chi in ospedale, e chi poi tra questi in terapia intensiva. Sempre ritornando a quel curioso cartello diffuso tutti i giorni dal comune di Santa Maria a Vico viene indicato il numero di persone in quarantena che hanno avuto contatti con positivi in isolamento, ma non abbiamo il numero dei positivi in isolamento!

Che ce ne facciamo poi di questi dati una volta avuti? Ecco, oltre ad una precisa valutazione di come il virus sia incisivo, aiuterebbe, secondo noi, anche a capire che misure si devono prendere. Facciamo l’esempio di Arienzo che ha 162 positivi, che sono tanti rispetto alla popolazione, ma se appunto su 162 ben 80 stanno in ospedale, forse è meglio fare proprio una zona rossa. Se invece stanno in ospedale solo 2 e gli altri sono in quarantena in quanto magari asintomatici, forse è buona cosa appunto emanare ordinanze restrittive come si sta facendo, poi si può discutere se quella ordinanza nello specifico è utile o meno.