I casi covid in aumento spingono i sindaci a emettere ordinanze sempre più restrittive anche se poi si corre il rischio di creare qualcosa di bizzarro.

L’ordinanza emanata ieri dal comune di Arienzo, a nostro avviso, è qualcosa di bizzarro appunto.

Il punto 1 stabilisce che è vietato lo stazionamento in strade e piazza dalle 16:00 alle 06:00. Un provvedimento come detto molto restrittivo ma visti i casi di positività in aumento è stato visto come inevitabile. Ma il problema non è questo, anzi. Il problema è il paragrafo successivo che dice che si può stazionare singolarmente solo se non vi siano altri cittadini a debita distanza. In italiano significa il contrario di quello che si vorrebbe indicare. Forse si voleva dire che si può stazionare singolarmente anche se vi siano altri cittadini, ma che siano a debita distanza.

Il punto 2 pure ci lascia un po’ perplessi. In quanto si ordina il divieto di circolazione su mezzi ai minori di anni 18 sempre dalle 16:00 alle 06, ma poi si stabilisce che in quella fascia oraria a piedi il minore deve essere accompagnato da uno o entrambi i genitori.

Cioè, per come l’abbiamo capita noi, un sedicenne potrebbe andare da solo in bici tranquillamente fino alle 15:59 in tutte le strade e piazze, però poi dalle 16:00 per una passeggiata a piedi deve essere accompagnato da almeno un genitore. Che poi collegando il numero 2 alla 1, si dovrebbe evincere che il minore accompagnato dal genitore non può stazionare in via e piazze a meno che non siano a debita distanza. Ci pare curiosa come cosa.

L’altro punto insomma che potrebbe essere controverso è il 7. E’ un provvedimento che si divide in due, c’è una prima parte che non è un ordine ma una forte raccomandazione per i commercianti con vendita diretta al pubblico di effettuare ogni 7 giorni un tampone rapido. Ci pare corretta come impostazione, in quanto in questo modo si tutelano i commercianti stessi e si tranquillizzano i consumatori, ma c’è il problema a nostro avviso di un aggravio di spesa per i commercianti già ci pare alquanto vessati. Poi la seconda parte è un ordine vero e proprio è cioè l’obbligatorietà del tampone per i commercianti appena saranno acquistati dal comune. Immaginiamo che questi tamponi poi siano somministrati gratuitamente per i commercianti.

Le sanzioni previste sono alquanto pesanti si va da una sanzione amministrativa di 400€ fino a 1.000€.