Avevamo chiesto al presidente del consiglio comunali di Arienzo -Antimo Rivetti– una certa sollecitudine nel immettere all’albo pretorio gli atti dell’ultimo consiglio comunale, vista la mancanza di streaming e il fatto che fosse pure, per ovvi motivi, un consiglio a porte chiuse. Gli atti sono già consultabili all’albo pretorio e quindi lo ringraziamo per averci ascoltato, come parimenti ringraziamo i dipendenti comunali che hanno lavorato per rendere subito fruibili tali atti.

Si sono costituiti i gruppi consiliari e i rispettivi capogruppo che per Terra Mia sarà come ovvio Vincenzo Crisci, mentre per Ricoloriamo Arienzo Calcagno Anna Maria.

Interessante è stata l’approvazione all’unanimità del regolamento riguardante la rateizzazione in ben 18 rate mensili per i cittadini morosi riguardante il canone idrico negli anni precedenti fino in pratica al 2020. Provvedimento dovuto al fatto che le entrate tributarie sono inferiori alla media nazionale e si spera che con questo atto decisamente favorevole ai morosi porti costoro a pagare. Noi abbiamo qualche dubbio in merito, ma sarà interessante tra un anno magari vedere un po’ dei dati, in quanto riteniamo che chi non paga le tasse non lo fa perché impossibilitato, ma per fottere il sistema. Quindi o una rata o 18 rate o 100.000 rate, chi non ha pagato continuerà, secondo noi, a non pagare.

Anche l’altro punto sulla convenzione per il giudice di pace il punto passa all’unanimità.

Non passa all’unanimità invece lo schema di convenzione con il Consorzio Idrico. L’opposizione tramite Domenico Cangiano contesta la convenzione nella parte in cui non sono specificati i servizi offerti, mentre Vincenzo Crisci dal canto suo contesta il fatto che manchino nella convenzione le tariffe e non vi è una possibilità di recedere.

Il sindaco Giuseppe Guida ha ribattuto a queste critiche, non abbiamo capito che significa il discorso che il diritto di recesso non è stato inserito per decisione della maggioranza. Va bene, non è una svista, ma almeno giustifichiamolo. Certo il fatto che non vi sia non significa che un’amministrazione non possa recedere, ma era meglio essere chiari. Come anche i problemi sollevato da Cangiano e Crisci sono importanti, secondo noi era meglio stabilirle quelle cose in Convenzione, anche perché il consorzio potrebbe cambiare le cose unilateralmente senza bisogno di un passaggio in consiglio comunale per la modifica.

Secondo Giuseppe Guida i vantaggi però sono almeno due e cioè un minor costo per i cittadini viste le tariffe convenienti e minor costi di gestione.

Approvato anche il Documento Unico di Programmazione con 9 voti favorevoli e 4 contrari. Sul bilancio di previsione immaginiamo sia stato approvato dalla maggioranza, in quanto non vi è indicazione in merito all’albo si trova “solo” il bilancio con i rispettivi allegati che pubblichiamo.

Questo per sommi capi il consiglio comunale sui punti più salienti almeno per quello che si è potuto capire leggendo gli atti, ringraziamo chi ha permesso una rapida visione degli stessi, sperando però di poter quanto prima visionare il consiglio in streaming.