Rispetto al nostro articolo di ieri, il colore verde, che designa le regioni con restrizioni più permissive è sostituito dal giallo. Immaginiamo per non dare l’impressione di libertà e via libera che nell’immaginario offre il verde, ma vallo a sapere al governo ci sono dei veri geni.

Distribuzione dei colori che ha fatto storcere il naso ai presidenti di regione, almeno due in particolare: Fontana, il clown della Lombardia per aver messo la regione in zona rossa, De Luca il clown della Campania per non aver messo la regione in zona rossa.

La lombardia che in questa emergenza ha rappresentato l’esempio di corruzione, inefficienza, incapacità amministrativa, ci sia un governatore che si lamenta pure fa ridere se non fosse per il dramma che i cittadini lombardi stanno vivendo.

In Campania è diverso, c’è sconcerto. I cittadini catastrofisti che vedono morte e disperazione pure con un contagio solo non si capacitano di questa scelta così in controtendenza con le ordinanze e chiarimenti alle ordinanze di De Luca, così come De Luca stesso che avrebbe voluto l’Italia in situazione di chiusura totale tipo marzo-aprile.

Poi ci sono i fessi che già ci stanno abbuffando con post tipo: ah in campania ci sono 10.000 contagi al giorno in puglia 1000 la puglia è zonna rossa e la campania in zona gialla!

Se uno è imbecille effettivamente non può capire. Ma fortunatamente il nostro Lettore ha un cervello che non occupa solo spazio ma viene pure messo in funzione, e sa perfettamente che il numero dei contagi è solo uno dei 21 parametri presi in considerazione per assegnare una regione in una zona.

I Parametri sono questi:

1) Numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio sintomi/totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

2) Numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

3) Numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di terapia intensiva (TI) in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in Tl/totale di casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

4) Numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

5) Numero di checklist somministrate settimanalmente a strutture residenziali sociosanitarie (opzionale).

6) Numero di strutture residenziali sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente con almeno una criticità riscontrata (opzionale).

“Processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti”:

7) Percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di screening e il “re-testing” degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting (territoriale, PS/Ospedale, altro) per mese.

8) Tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi.

9) Tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento (opzionale).

10) Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracìng.

11) Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento.

12) Numero di casi confermati di infezione nella regione per cui sia stata effettuata ima regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati.

Indicatori “di risultato relativi a stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari”

13) Numero di casi riportati alla Protezione civile negli ultimi 14 giorni.

14) Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata ISS (si utilizzeranno due indicatori, basati su data inizio sintomi e data di ospedalizzazione).

15) Numero di casi riportati alla sorveglianza sentinella COVID-net per settimana (opzionale).

16) Numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza integrata COVID-19 per giorno.

17) Numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito).

18) Numero di nuovi casi di infezione confermata da SARS-CoV-2 per Regione non associati a catene di trasmissione note.

19) Numero di accessi al PS con classificazione ICD-9 compatibile con quadri sindromici riconducibili a COVID-19 (opzionale).

20) Tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva (codice 49) per pazienti COVID-19.

21) Tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti COVID-19.

Ora si attende il colpo di spettacolo di De Luca, cosa si inventerà quel vecchio mattacchione?