Per giustificare questo governo di persone inutili e dannose, non che l’opposizione sia meglio, per giustificare il presidente dei regione con lanciafiamme annesso, una delle cose che si dice è questa: “eh ma anche gli altri paesi stanno chiudendo!”

Che è vero, ma fino a un certo punto.

Non possiamo parlare per le nazioni che non conosciamo in quanto possiamo parlare benissimo di una, visto che ci viviamo, e cioè la Francia.

Proprio ieri Macron il presidente dei francesi ha annunciato dei provvedimenti restrittivi su tutto il territorio nazionale. Questo dovuto al fatto che la Francia ha superato abbondantemente il milione di positivi e nell’ultima settimana ha avuto una media di circa 40.000 contagi al giorno. L‘Italia invece ha meno della metà dei positivi, siamo appena oltre i 500.000, e una media giornalieri di contagi nell’ultima settimana che è inferiore a 20.000 al giorno. Questi dati ci dicono che il nostro Paese sta combattendo meglio la diffusione del virus, ma siccome il sistema sanitario nazionale e regionale non è certo un fiore all’occhiello, stiamo già in difficoltà e dobbiamo chiudere con numeri nettamente inferiori a quelli francesi.

Per quel che ne sappiamo, i commercianti in Francia non stanno protestando per un motivo abbastanza semplice: non sono stati presi in giro. Infatti, quando vi è stato il coprifuoco alle 21, di certo è stato un danno, ma il presidente già in televisione all’annuncio delle restrizione aveva detto chiaro e tondo che avrebbero ricevuto aiuti statali, se poi ci mettiamo che la cassa integrazione da marzo arriva puntuale e addirittura nelle zone rosse al 100%, ci si rende conto che motivi per scendere in piazza non ve ne sono, e parliamo di un popolo che ha protestato per oltre un mese per un aumento della benzina di 10centesimi!

Invece in Italia vi è stata la presa per i fondelli dell’apertura fino alle 18 per i ristoranti e pub e di aiuti non se n’è parlato fino a che poi i commercianti non hanno cominciato a protestare nelle grandi città italiane.

In estate in Francia si è lavorato per implementare i posti letto, tanto per dire i posti letto in rianimazione sono aumentati da 4.000 a 5.000. In Italia abbiamo parlato di monopattini, banchi con rotelle, bonus vacanze, con una opposizione complice che mentre ieri faceva manifestazione nazionali senza un minimo di protezione oggi chiede al governo ipocritamente cosa ha fatto e cosa sta facendo!

Sulla carta cose si sono fatte, parliamo della Campania in particolar modo, il 23 luglio la giunta regionale con delibera 378 ha approvato aveva approvato un incremento dei posti letto in terapia intensiva, non tutti covid ma proprio totali, passando da 621 a 834. Dove sono? E’ stato realizzato? Che fine ha fatto sto piano? Ma perché nei bollettini delle regione leggiamo posti “attivabili” 227, ma questo è numero completo? Si possono attivare altri posti? Quanti?

Attenzione sia chiaro noi non siamo contro i lockdown, siamo contro chiusure che non tengano conto dei reali numeri, per noi reali numeri sono quelli che vanno fatti provincia per provincia.

Sono questi:

  • provincia di Napoli: media positivi ultimi 7 giorni: 1.352 per un totale di 30.622 (0,99% della popolazione)
  • provincia di Caserta: media positivi ultimi 7 giorni: 315 per un totale di 7.032 (0,76% della popolazione)
  • provincia di Salerno: media positivi ultimi 7 giorni: 215 per un totale di 4.692 (0,42% della popolazione)
  • provincia di Benevento: media positivi ultimi 7 giorni: 31 per un totale di 946 (0,34% della popolazione)
  • provincia di Avellino: media positivi ultimi 7 giorni: 120 per un totale di 2443 (0,59% della popolazione).

Allora da questi numeri che possono trovarsi su statistichecoronavirus.it, si evince che bisogna chiudere, ma solo la provincia di Napoli, con una provincia di Caserta a rischio ma che ancora regge, ma chiudere tutta le regione è da sconsiderati.