Nuovo Dpcm, nuova ordinanza regionale, nuovo chiarimento all’ordinanza regionale. Saremmo alle comiche se non vi fosse implicata la vita delle persone.

Sostanzialmente siamo in una nuova chiusura totale, più drastica, con la differenza che almeno a marzo-aprile il 90% delle attività erano chiuse, ora invece si deve andare pure a lavorare, ma poi non sono consentite attività ludiche.

Certo bisogna pensare alla salute. Strano che ci pensa adesso invece di cullarsi nel nulla nel periodo in cui bisognava farlo.

Il provvedimento che più sta facendo arrabbiare è la stretta sui ristoranti e pub che devono chiudere alle 18, in pratica non possono lavorare, peggio va ai cinema, teatri e palestre che invece devono proprio chiudere.

Eppure tutte queste attività hanno fatto dei sacrifici in termini di riduzione tavoli, sanificazione è comunque sono costretti praticamente a chiudere.

Non è chiaro come queste categorie saranno aiutate, se lo saranno. Si spera non vengano aiutate come i cassa-integrati.

Non c’è alcuna strategia, si naviga a vista, siamo alla confusione più totale. Non si è parlato di trasporto pubblico se non un classico si raccomanda di utilizzarli se strettamente necessario che tradotto significa: so cazzi vostri.

Non si capisce come sia possibile manchi una causa-effetto. Ma è così difficile prevedere delle chiusure mirate a seconda dall’andamento del virus non su tutto il territorio nazionale, ma lì dove effettivamente la situazione è più grave?

Si dirà: ma anche gli altri paesi stanno adottando misure analoghe. Noi possiamo parlare della Francia, paese in cui viviamo, e non è proprio così. Esiste un coprifuoco già da un paio di settimane che va dalle 21 alle 6, quindi un provvedimento molto più stringente di quello che si adotta in Italia, ma con la differenza che non è su tutto il territorio nazionale ma solo in quelle provincie ove il tasso di diffusione del virus in rapporto ai posti letto è preoccupante, in pratica il coprifuoco francese si limita alle grandi città e zone limitrofe. Infatti non vi sono proteste, perché sono provvedimenti che sono più capiti anche dalle partita Iva francesi, anche perché come il rapporto diffusione virus/posti letto va a scendere in una soglia accettabile si elimina il coprifuoco. Mettiamoci poi che chi deve essere aiutato, viene aiutato senza tanta burocrazia per le scatole, tutti i cassaintegrati ricevono la loro paga in maniera puntuale, senza mesi arretrati, addirittura se le aziende sono in zona rossa, quella del coprifuoco, i cassaintegrati pigliano il 100% dello stipendio!

In Italia invece abbiamo discusso dei banchi con le rotelle, dei bonus vacanza e altre scemenze del genere. Se il governo ha colpe gravi di inettitudine è colpa anche dell’opposizione.
Berlusconi, causa avanzata età, non è in grado di coordinare una seria proposta alternativa, Salvini sembra scioccato dai fatti del Papete e non riesce ad andare oltre una campagna elettorale continua, la Meloni continua nel suo voler essere il sancho panza che fa le facce incazzate invece di prendere le redini del centrodestra e provare a contrastare questo governo sui fatti reali e non da campagna elettorale.

Ad aumentare confusione e inefficienza ci metta il carico Vincenzo De Luca, noi però avevamo chiesto a chi gli voleva bene di aiutarlo sto vecchio. Forse non gli vuole bene nessuno. Dopo aver fatto un casino con chiudo tutto, il governo deve chiudere tutto, se non chiude tutto chiudo tutto io per 40 giorni, ora se ne esce con non è una buona idea chiudere tutto. Si sarà cagato addosso per le manifestazioni non proprio pacifiche di questi ultimi giorni?

Ovviamente ha tirato fuori l’ordinanza n°85 giusto per far parlare di sé.

Cari elettori avete voluto il circo, mo divertitevi!