Pubblichiamo un post apparso su Facebook dei titolari il ristorante “I tre fratelli” che secondo noi rispecchia benissimo la situazione di questa categoria di lavoratori -quali i ristoratori- impossibilitati a lavorare pur con tutte le misure precauzionali del caso.

Un post che abbiamo trovato anche nella sua ironia, molto duro, corretto nei toni e che nella sua brevità esprime pienamente e con puntualità la situazione assurda che si sta vivendo.

Noi ci permettiamo solo di aggiungere che tra i colpiti di questi provvedimenti ci sono anche i lavoratori che staranno in mezzo ad una strada.

Questo il post:

Ordinanza n*1 del 25/10/2020

Visto: L’ultimo dpcm emanato dal presidente del consiglio, dove nel spiegare le motivazioni sulle restrizioni così decidendo per alcune categorie…Preso atto: che il nostro settore è quello più colpito, cerimonie zero, e serale scomparso ….
Rilevato: la intemperanze del governo centrale unitamente a quello regionale nel trattare i vari settori esclusivamente con la distinzione di appartenenza, o meglio salvaguardando solo i poteri forti, e lobby….
Capito: che il sottoscritto gestore dell’azienda denominata “ i tre fratelli “ Avendo capito il tam tam delle pagliacciate politiche poste in essere con questo dpcm , dove la chiusura alle 18:00 e per poi proseguire con solo asporto ovviamente impensabile da sostenere pertanto,

Ordino

Che da data oggi 25/10/2020 E fino a data da destinarsi chiudo la propria attività da solo e senza accettare prese per i fondelli con questi finti e parziali restrizioni rimettendo a noi la decisione ultima di chiudere Cervino 25/10/2020

Firma

I tre fratelli