Ogni mattina in Campaniastan, come sorge il sole, un residente sa che deve correre più veloce del presidente De Luca prima che le sue libertà siano abolite. Ogni mattina in Campaniastan, come sorge il sole, il presidente De Luca, sa che deve correre più veloce del residente per scassargli il cazzo. Ogni mattina in Campaniastan, come sorge il sole, non importa se sei residente o il presidente De Luca, l’importante è correre.

Ecco, con il favore delle tenebre, il presidente assoluto del Campaniastan serve a tavola una nuova ordinanza, la numero 82, che in parte modifica l’ordinanza sulla scuola, a conferma che si prendono decisione ad mentula canis senza consultare gli operatori del settore. In pratica è consentito agli studenti con disabilità di fare lezione in presenza.

Non mancano le strette alle libertà individuali con il divieto di spostamento tra provincie se non per motivi di lavoro, salute, familiari e scolastici previa autocertificazione, che immaginiamo sarà presto disponibile sui portali digitali della regione.

La Campania ha avuto la bellezza di otto mesi per organizzarsi e questo è il risultato. Inefficienza, spocchia, malaorganizzazione se non proprio assenza, dispotismo. Per non parlare di assoluta mancata trasparenza: quanti sono i posti in terapia intensiva? Quanti sono i posti complessivi in degenza?

Se si guarda il bollettino del 15 ottobre apprendiamo che i posti complessivi in terapia intensiva sono 110 e gli occupati 66 quindi il 40% dei posti letto in terapia intensiva sono liberi. La degenza invece è data da 820 posti complessivi e 762 occupati quindi solo il 7% effettivamente libero.

Se poi prendiamo il bollettino di ieri, quindi in appena cinque giorni, che i posti in terapia intensiva aumentano a 227 con 91 occupati quindi con il 60% di posti liberi. La degenza è aumentata a 1100 con 946 posti occupati con il 14% di posti liberi. Paradossalmente in cinque giorni la situazione sembra addirittura migliorata visto che aumentano i posti letto a fronte dei ricoveri. Poi d’accordo ci sta tutto il problema del personale medico ecc, capiamo, ma non abbiamo questi dati.

Sarebbe bello sapere questa espressione “complessivi” in Campaniastan che significa!? A casa nostra indica i posti letto totali, ma qui cambiano a seconda della necessità. In una intervista il presidentissimo ha detto che in pratica i posti letto non necessari vengono trasformati in posti letto covid. Tradotto almeno secondo il nostro vocabolario, che i posti letto per i malati non covid, che magari hanno comunque bisogno di cure, vengono trasformati in posti letto covid. Così si gestisce l’emergenza in Campaniastan! Quindi in otto mesi invece di creare posti ad hoc per affrontare la nuova ondata che si sapeva ci sarebbe stata, si è preferito fare il gioco delle carte.

Sia chiaro, lo ribadiamo per l’ennesima volta, riteniamo il covid una cosa molto seria e pericolosa, ma proprio per questo ci aspettavamo una migliore presa di coscienza dei nostri governanti visto la fortuna che abbiamo avuto rispetto alle regioni del nord nel periodo febbraio-aprile.

L’idiocrazia ha preso il sopravvento. Aboliamo le regioni!