Si è tenuto ieri nel tardo pomeriggio a Santa Maria a Vico la seduta di consiglio comunale, il primo dopo le elezioni che ha visto la lista città domani 2.0 con Andrea Pirozzi sindaco vincere largamente.

Pubblichiamo il video quindi ci concentriamo solo su alcuni passaggi.

Il sindaco ha praticamente aperto il consiglio parlando di covid e soprattutto di rispetto delle norme quali utilizzo mascherina e distanziamento. La cosa interessante è stato l’invito ai consiglieri, quali pubblici ufficiali, di collaborare ai controlli così come è stato annunciato un incontro con le associazioni per organizzarsi in tal modo. Non ci è piaciuto però il passaggio, in cui si è parlato anche della possibilità di queste nuove figure di effettuare anche delle sanzioni. Già ci stanno troppi sceriffi che non vedono l’ora di realizzare il loro sogno coltivato sui balconi a “sanzionare” le auto durante il periodo di chiusura di totale.

Andavano piazzatte alcune caselle in questo consiglio come la nomina dei capigruppo e l’elezione del presidente del consiglio comunale. Riguardo quest’ultima figura viene eletto all’unanimità Carmine De Lucia ’73. Nessuno ha sollevato obiezioni, nemmeno riguardo al fatto che il neo presidente abbia delle deleghe, e nemmeno Pasquale Crisci ha sollevato dubbi, qualche giorno ha avuto un alterco proprio con il neo presidente.

Per i capigruppo invece Marcantonio Ferrara sarà per città domani 2.0 e Pasquale Crisci per città di idee.

Passiamo al passaggio della costituzione dei gruppi consiliari e al motivo in pratica del nostro titolo. A sorpresa, almeno per noi, Clelia Signoriello dichiara in consiglio di non far parte di città di idee ma di vole costituire un gruppo a parte o entrare nel misto. Ebbene per l’ennesima volta che lo diciamo, l’art.20 dello statuto comunale, che per noi è anticostituzionale, non consente questa possibilità.

L’art.20 stabilisce che nel primo consiglio comunale o nei 5 giorni successivi si costituiscono i gruppi. Si evince, dobbiamo utilizzare questa espressione perché l’articolo è scritto con l’unghia incarnita del piede, che per gruppi si intendono le liste partecipante alle elezioni. Se queste sono costituite da gruppi è possibile che il singolo gruppo si stacchi dalla lista e faccia gruppo a sé. Il consigliere che invece non vuol far parte del gruppo può passare ad altro gruppo, basta darne comunicazione in consiglio. Attenzione all’ultimo comma che stabilisce che i consiglieri che non fanno parte di liste o gruppi non possono entrare nel gruppo misto se non in numero superiore o pari a due.

Quindi la Signoriello non può costituire un gruppo consiliare in quanto non è espressione di un singolo gruppo che ha costituito città di idee e non può costituire un gruppo per fatti suoi in quanto non è concepito proprio dallo statuto e non può entrare nel misto in quanto vi è bisogno di un altro consigliere per costituirlo.

Ancora una volta segnaliamo l’assulta lesione della libertà di autodeteminazione dei consiglieri, l’art.20 è un sopruso che va assolutamente e immediatamente modificato.

Rimaniamo basiti dal fatto che presidente del consiglio appena eletto e segretaria comunale non hanno spiaccicato una parola al riguardo.

Allora vorremmo proprio sapere per quale motivo fu eliminato il gruppo PD di Pina Sgambato, che andò benissimo per 4 anni e poi ci si accorse che non poteva avere un gruppo. Addirittura si ricorderà, che manco il nome di un gruppo si poteva cambiare, come il caso di Giancarlo Bernardo che voleva modificare il nome del gruppo Cambiare si può in Forza Italia, cioè un partito di livello nazionale!

Ci appelliamo al presidente del consiglio De Lucia di farsi promotore di una modifica in senso democratico dell’art.20 consentendo la costituzione di gruppi e sopratutto la possibilità anche di un solo consigliere a formare il gruppo misto.

Sulle linee programmatiche del sindaco ci concentriamo su un paio di punti. Uno è la Cava Moccia, il sindaco in maniera decisa ha detto che non si farà, che la partita è politica ed è la regione che deve prendere una decisione. Con tutto il rispetto lo stiamo dicendo da anni che il problema è politico, ma fino ad ora si è voluto intraprendere la via giudiziaria che si è rivelata fallimentare. Bene secondo noi ha detto Igino Nuzzo di FdI che ha chiaramente detto che è De Luca, che in valle ha avuto un plebiscito, se è con noi o contro noi, sembra più contro.

Altro punto importante l’annuncio che a breve vi sarà un concorso per l’assunzione di 11 unità da inserire nella macchina amministrativa.

Da segnalare un piccolo screzio tra Cesare Piscitelli dei 5 stelle e Carmine de lucia ’58. Il primo ha chiesto che la mensa cominciasse nei prossimi anni quando inizia l’anno scolastico. Ci pare condivisibile. L’ex assessore alla istruzione curiosamente piccato ha preso parola e dare del “distratto” a Piscitelli, e pure a noi in un certo senso che ci siamo pur sempre chiesti per quale motivo doveva cominciare in maniera differita sta mensa, la risposta è stata che sono proprio gli insegnanti a chiedere di non iniziare in quanto i bambini piangono. Stranamente a ottobre non piangono più.

Comunque un primo consiglio comunale è andato noi facciamo gli auguri a tutti di buon lavoro nell’interesse del comune di Santa Maria a Vico.

ERRATA CORRIGE: abbiamo sentito Pasquale Crisci che cortesemente ci ha informato dicendoci che almeno di recente non ha avuto alcun tipo di alterco con Carmine De Lucia ’73. Ringraziamo il capogruppo di Città di Idee per questa precisazione.