Beh che dire? Ci fa piacere che pure il consigliere regionale Alfonso Piscitelli abbia finalmente battuto un colpo riguardo la cava di “fossa delle nevi”. Questo post sulla sua pagina Fb è beneaugurante in quanto è importante che tutti gli attori politici si muovano per il comune obiettivo. Il post è anche molto interessante dal punto di vista tecnico-amministrativo. Speriamo bene.

Alfonso Piscitelli Consigliere Regionale

Questo il post:

CAVA DURAZZANO: LA PARTITA NON È ANCORA CHIUSA

È di questi giorni la notizia della sentenza del Consiglio di Stato sull’annosa questione “Parco Urbano – Cava” a Durazzano. Da Sindaco prima, e da consigliere regionale poi, ho seguito il progetto del Parco, fino alla sua approvazione nel 2016, nell’ottica di tutelare l’ambiente e di valorizzare le prospettive di sviluppo del nostro territorio. Con la sentenza n. 5482/2020, il Consiglio ha stabilito che il comparto estrattivo, essendo stato programmato anteriormente, prevale rispetto all’iter del Parco Urbano. Ma i magistrati amministrativi hanno anche dichiarato che, allo stato, la Moccia s.r.l. non può essere autorizzata né direttamente concessionaria dei terreni per l’attività estrattiva: “qualora la Regione ritenesse di avviare la procedura per la concessione estrattiva, dovrebbe, quindi, avocare al patrimonio indisponibile i terreni di estensione sufficiente a formare il lotto minimo di coltivazione, per poi indire una gara pubblica a cui la ricorrente (Moccia s.r.l.) potrebbe, in astratto, partecipare in condizioni di parità con gli altri operatori interessati” (TAR Campania, sentenza n. 2921/2019). Cosa significa questo? Significa che il Giudice amministrativo, pur facendo salvo il comparto estrattivo programmato, ha rimesso alla volontà della Regione Campania la scelta di procedere in concreto per la Cava: la partita, dunque, torna ad essere politica. Per quanto mi riguarda, resto disponibile, come lo sono sempre stato, a fare fronte comune con i cittadini, le associazioni e le istituzioni per perseguire due obiettivi:1. diffidare politicamente la Regione Campania dall’avviare la procedura di concessione estrattiva, considerato che la stessa Regione, pur tardivamente, si è espressa a favore del Parco Urbano “Dea Diana” nel 2016;2. proporre un modifica al P.R.A.E. (Piano Regionale Attività Estrattive) in modo che venga definitivamente dismesso il comparto estrattivo programmato a Durazzano, rimettendo tutto in gioco anche per il Parco Urbano.Se remiamo tutti nella stessa direzione, come mi auguro che succeda, possiamo fare ancora in modo che la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini prevalga sull’interesse di pochi.