Non ci siamo subito occupati della questione dei 5 della ex maggioranza di Gennaro Piscitelli che lo hanno sfiduciato, o meglio non ci siamo occupati delle loro motivazioni, in quanto le avevamo derubricate a normale litigio e divergenza di vedute.

Insomma, come dovrebbe essere noto le amministrazione possono finire perché appunto perdono il sostegno della maggioranza, questo può avvenire o per divergenza di vedute sulla conduzione amministrativa oppure per cause politiche, non tanto ideologiche quanto di equilibri interni tra vari gruppi che sostengono il progetto di maggioranza.

Quando per curiosità abbiamo letto ieri le motivazioni dei 5 ci sembrava proprio il classico primo punto: nessun punto del programma elettorale realizzato, nessuna programmazione, nessun documento sulla scrivania del sindaco ecc.

Ma poi qualcosa in quel testo non ci ha convinto e precisamente questo: “… abbiamo agito da veri politici: anziché mandarli a casa abbiamo votato il bilancio dando dimostrazione di essere amministratori responsabili e non avventurieri.”

E no. Non quadra. I veri politici se vogliono mandare a casa un’amministrazione o dare anche un segnale che le cose non stanno andando nel verso giusto lo mostrano proprio sul bilancio. Il non votare il bilancio sarebbe stato un segnale netto che oltre alle conseguenze dello scioglimento del comune, avrebbe di certo avallato tutte quelle cose dette nel documento e cioè mancanza di programmazione presente e futura e via così. Se non si vuole arrivare allo scioglimento ci si astiene oppure si fa mancare il numero legale in prima seduta, insomma non mancano modi per inviare segnali che qualcosa sta andando non nel verso giusto. Ma il bilancio di previsione, contiene in sé proprio la programmazione presente e futura! Quindi voi 5 prima avete votato la programmazione e poi andate a dire che non esisteva nessuna programmazione! Esiste anche un piano triennale delle opere pubbliche, a quello come avete votato?

Ancora c’è qualcosa che non ci convince e non è quello che è scritto nel testo dei 5, ma quello che manca. Cioè: cosa hanno fatto gli assessori per la comunità di Cervino che magari sia stato disatteso dal sindaco, quale atto, quale proposta? Si parla della scrivania del sindaco che non aveva documenti e sulla loro?

I cittadini all’atto delle elezioni non eleggono un sovrano a tempo limitato ma un sindaco che deve amministrare con l’aiuto di una giunta, se Piscitelli è stato fallimentare lo è stata anche tutta la giunta.

Ma poi ricordiamoci il motivo del dissenso che non è affatto su questioni amministrative ma politiche. La maggioranza è saltata per una modifica dello statuto che riguardava la presidenza del consiglio e quindi eleggere una nuova figura. Questo è stato il problema! Motivi di puro equilibrio interno, di pura politica. Ecco perché siete andati dal notaio e non avete preparato una mozione di sfiducia. Cosa avreste detto in consiglio comunale dopo che avevate votato il bilancio previsionale?

In questi mesi anche negli altri comuni si è arrivata a fine anticipata o quasi. Ad esempio a San Felice a Cancello i 5 stelle commisero l’errore di portare in consiglio comunale una mozione su questioni politiche -litigio tra sindaco e parte della maggioranza- e non amministrative, conseguenza: sindaco e maggioranza fanno pace, mozione respinta e figura di niente dei 5stelle.

Ad Arienzo pure si è avuta la fine prematura dell’amministrazione ma per cause tecnico-elettorali e quindi sebbene con mozione di sfiducia non certo nelle intenzioni dei proponenti. Ma la prima amministrazione Davide Guida cadde anche in questo caso per dimissioni in massa, ma anche qui le questioni politiche che c’erano dietro furono fatte passare per amministrative, il risultato fu una vittoria poi netta e inequivocabile di Davide Guida.

Quindi per noi sono questione vostre interne. Ma se non è così allora cari ex assessori rispondeteci alle domande che vi abbiamo posto.