Presi dall’euforia elettorale, abbiamo trascurato le conseguenze della pazza estate di Cervino culminata con le dimissioni dal notaio del consiglio comunale.

Eppure dall’elezione fino ad almeno il 10 luglio, si tenne un consiglio comunale importante con l’approvazione del Dup, tutto sembrava scorrere con normalità, se vogliamo con qualche screzio, ma ci sta in una maggioranza.

La giunta tra l’altro approvava la intitolazione di due aree a due personaggi importanti per la storia recente di Cervino come Filippo Valentino già sindaco del comune e Claudio Salerno medico condotto.

Quindi tutto va come deve andare, come recita un famoso ritornello.

Poi però il patatrac! Il 23 Luglio Martuccio Serino si dimette, per motivi personali, ma in realtà politici, da presidente del consiglio comunale. Non è chiaro il motivo, a Cervino siamo ancora in piena prima repubblica nel senso le devi capire le cose, non te le spiega nessuno. Però una cosa è certa, Serino sarà da quel momento avversario di questa maggioranza. Dimissioni poi ancora più curiose visto che il presidente del consiglio comunale, non è un organo della maggioranza, ma rappresenta tutto il consiglio, quindi anche se aveva mutato opinione su quella maggioranza poteva benissimo rimanere al suo posto, poi dovevano essere gli altri a proporre magari una mozione di sfiducia.

Il 27 Luglio c’è poi l’intitolazione con cerimonia delle due aree come detto sopra, ma incredibilmente il sindaco è assente per motivi di salute, presiederà il vice Luigi Di Nuzzo. Mai da quando seguiamo la politica, 27 anni, mai avevamo visto una cosa del genere.

Agosto passa abbastanza rapidamente, tra qualche timore per casi covid che non vi saranno in quel mese, ma uno poi sarà individuato a settembre, ondate di calore, interruzione energie elettrica … insomma tutto regolare.

A settembre poi c’è una curiosa anomalia, viene convocato un consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno cioè l’approvazione del dup 2020-22. Anomalia dovuta al fatto che appena qualche giorno dopo vi sarà una nuova convocazione con un odg molto più corposo.

Ma è il 6 settembre che qualcosa comincia a incrinarsi seriamente tra sindaco e maggioranza:

Mi duole tuttavia dover rilevare che, nel grave momento che stiamo affrontando, non sempre abbiamo visto tutti gli attori politici intervenire per collaborare fattivamente nella stessa direzione del bene della collettività. Nell’ultimo periodo, stiamo purtroppo assistendo ad un preoccupante incremento dei soliti tentativi di speculazione posti in essere da gruppi di interesse che non hanno mai dato giovamento, né lo daranno, alla nostra collettività.

Due giorni dopo la tegola del primo caso di positività in Cervino.

Si arriva poi finalmente al consiglio comunale che oltre al bilancio prevede una modifica si statuto e regolamento per consentire di eleggere un nuovo presidente del consiglio comunale. Ma questa proposizione non passa.

E qui si ha la rottura definitiva: Argomentazioni, demagogiche e intempestive sono state utilizzate a pretesto per innescare un braccio di ferro. Evidentemente la squadra di governo necessita di tagliando serio.

Fino a che il 21 settembre vengono revocate le deleghe ai tre assessori disobbedienti come Luigi Di Nuzzo, Filippo Caturano, Emanuela D’Addio.

A stretto giro ben 9 consiglieri firmano dal notaio le dimissioni e finisce così l’amministrazione Piscitelli.

Le prossime elezioni, covid permettendo, si terranno la prossima primavera