Manca una mezz’ora, nel momento in cui scriviamo, poi inizierà lo spoglio più atteso e cioè le comunali di Arienzo e Santa Maria a Vico.

Al momento è ancora in corso lo spoglio per le regionali e sebbene sia chiara e netta la vittoria di De Luca in Campania ancora non si conosce la sorte dei candidati al consiglio regionali e soprattutto di quelli suessolani.

Analizziamo, come nostro consueto, la giornata di ieri.

Partiamo dall’affluenza e come era evidente già domenica è stato il Referendum a tirare con l’88% ad Arienzo e il 77% a Santa Maria a Vico. In questi comuni poi vi è da eleggere il sindaco eppure Arienzo fa segnare per le comunali un 78% e Santa Maria un 70%!

Non c’è chiaro un post su facebook del sindaco uscente Pirozzi che esulta per questa percentuale, definendola tra le più alte della provincia, in verità, su 14 comuni al voto, peggio di Santa Maria fanno solo Roccamonfina e San Cipriano d’Aversa.

Non possiamo dire che abbia pesato la situazione covid visto la differenza enorme tra referendum e regionali+comunali, dovrebbe questo far molto riflettere i politici locali ed evitare gli errori di quelli nazionali.

A proposito di Referendum: netta la vittoria del Sì con il quasi 70%!

Inequivocabile e netta la volontà degli italiani, che a nostro avviso porta però per logica ad elezioni subito, il tempo di far la legge elettorale e riscrivere i collegi, in quanto è un Parlamento adesso delegittimato che non può certo votare il nuovo Presidente della Repubblica. Visto poi che tra le ragioni del sì vi sarebbe una ritrovata qualità dei rappresentanti del popolo, pensiamo sia necessario che si vada subito alle elezioni.

Per le regionali vi è una sconfitta del centrodestra nella sua spallata al governo, che non vi è stata, anche se un risultato importante come la regione Marche lo si è portato a casa.

La sinistra regge il colpo e Zingaretti, in particolare dalla stampa nazionale, viene dato come il reale vincente di queste elezioni. Abbiamo qualche dubbio. Sul referendum vi è stato una girandola dal No al Sì che non è piaciuto agli elettori e ha creato uno scollamento, la Toscana è stata in bilico, si è vinto va bene, ma non doveva trovarsi in bilico e se il centrodestra avesse trovato un candidato più serio forse la storia sarebbe cambiata. Le Marche dopo 50 anni sono perse. Al sud vince De Luca e pure Emiliano in Puglia, ma sono due espressioni lontane dal partito, sono due battitori liberi, quindi parlare di vittoria del segretario è eccessivo. In Veneto non c’è stata partita, in Liguria l’esperimento alleanza Pd+M5s ha fatto flop.

Si parla anche di vittoria di Di Maio riguardo il referendum, che però ha visto tutti i partiti in pratica esporsi per il Sì, sicuramente è questo della riduzione dei partiti un elemento caratterizzante i 5 stelle, ma ci pare si cerchi di nascondere il fatto che il Movimento si arretrato paurosamente fino alla quasi scomparsa.