Facciamo alcune considerazioni riguardo il primo giorno di votazioni.

Cominciamo dall‘affluenza.

I dati ci dicono una cosa molto curiosa e cioè che il referendum sta tirando la volata alle altre competizioni elettorali.

Se era qualcosa che ci potevamo aspettare nei comuni quali Cervino e San Felice a Cancello, risulta davvero curioso in comuni come Arienzo e Santa Maria a Vico coinvolti anche nelle comunali.

La differenza è enorme.

Ben 7 punti tra il referendum e le comunali in Arienzo e 5 punti a Santa Maria a Vico. Mentre la differenza tra regionali e comunali è davvero minima, nell’ordine delle cose. Ci sono quindi dei cittadini che non hanno preso la scheda per le regionali e comunali e hanno votato solo il referendum! Possibile!? Logica direbbe di no, ma i numeri non mentono, se ben presi.

Cambiamo argomento e ritorniamo alla situazione della sez.6 di Arienzo.

Fortunatamente non dovrebbe trattarsi di scheda ballerina, ma di mera distrazione del presidente di seggio.

Cos’è una scheda ballerina? E’ un sistema illecito di controllo del voto. Funziona con la complicità del presidente di seggio. Trattasi di scheda già timbrata, firmata e pure votata che viene consegnata fuori dai seggi all’elettore, il quale quando entra nel seggio riceverà legittimamente la sua scheda da votare, va in cabina, perde quei 30 secondi per dare l’impressione di votare, esce, imbuca quella consegnata fuori e consegna all’esterno quella che ha ricevuto nel seggio. E via così.

L’inconveniente di questo sistema è che per controllare il voto sarebbe necessario “controllare” più sezioni e soprattutto la possibilità di essere scoperti è molto alta, ci vuole una forte organizzazione, un bel po’ di soldi a disposizione, il sangue freddo degli elettori che sta compiendo forse l’unico illecito della sua vita.

Molto più comodo chiedere di fare una foto alla scheda votata in cabina, visto che molti presidenti per non dire tutti non richiedono di far lasciare il cellulare.

Più probabile invece che trattasi alla sezione 6 di un errore nella consegna della scheda, cosa che può accadere visto che i presidenti di seggio e tutti coloro che sono in quei giorno al “lavoro” per la democrazia non sono professionisti del voto, ma sono cittadini, che si ritrovano catapultati tra registri, verbali, operazioni di voto, scrutini e altro. Mettiamoci che poi stavolta ci sta pure tutto il casino per le norme covid ecc.

Il presidente ha commesso un errore a nostro avviso grave nel non aver verbalizzato la cosa immediatamente. Certo pure questo elettore/ttrice per la misera non si sarà accorto della doppia scheda alla consegna ma in cabina sì però!

Poi vogliamo dimezzare i parlamentari, ma quelli so gli elettori che andrebbero ridimensionati!

Altra cosa che stavolta entra nel novero del perfettamente legale ma moralmente schifoso è quella particolare possibilità dei candidati consiglieri di essere anche rappresentanti di lista. Quindi se sei un “semplice” candidato consigliere o sindaco devi stare a 100 metri di distanza dal seggio, ma se sei un candidato consigliere ma pure rappresentante di lista puoi stare nel seggio! Non siamo un Paese meraviglioso?