Oggi è Maurizio Masiello già assessore e consigliere comunale di Santa Maria a Vico a spiegarci l’importante valore del NO al refeerndum costituzionale, soprattutto alla fine del suo intervento ci “svela” le reali ragioni di questo voto.

Le mie ragioni del no.

Innanzitutto la modifica del numero dei parlamentari va ad alterare il rapporto tra eletti ed elettori andando ad indebolire sensibilmente il principio di rappresentanza dei cittadini.
Inoltre risulterebbe risibile il risparmio in termini economici del taglio dei parlamentari piuttosto si potrebbe e si dovrebbe intervenire su ben altri ‘carrozzoni’ che caratterizzano la vita di un nostro parlamentare.
Penso ai tanti, innumerevoli benefit di cui godono e che sono accessori alla già lauta indennità parlamentare.
Credo che un senatore possa permettersi di pagare l’autostrada piuttosto che il treno o il biglietto per assistere ad una gara di calcio.

Infine, credo che questo referendum sia l’ennesima partita giocata, da parte dei penta stellati, sulle spalle degli italiani. Fumo negli occhi senza costrutto ma soprattutto un tentativo di recuperare consensi per non sprofondare, ulteriormente, nei sondaggi.