Assalto alla scuola Don Milani a Casazenca in San Felice a Cancello è stato devastato.

Non è manco una novità che una scuola in Valle di Suessola sia messa a ferro e fuoco. La novità sta nella motivazione, probabilmente si dirà per paura del Covid. Può darsi, ma c’erano mille modi per far sentire il proprio disagio, senza arrivare a questo. Non esiste una giustificazione esterna, basta dare alibi, chi ha fatto questo è un criminale, non per paura, non per la società ecc, ma perché piace essere un criminale. Anche le persone oneste hanno paura, temono per i figli, ma non le pensano nemmeno ste cose.

Criminali che godono nel loro crimine, perché se non era il covid, e comunque tutto da appurare che sia questa la motivazione, sarebbe stato altro. Perché? Ma è ovvio, perché è possibile, perché si può, perché la possibilità di farla franca è alta, perché pure se ti acchiappiano al massimo ti fanno le to-ttò sulle manine.

In questo articolo non metteremo foto, che per questi criminali sono dei trofei, ma riportiamo invece un bel post della preside Teresa Mauro che con pacatezza spiega cos’era il Don Milani e chiede anche un intervento dei politici locali, cui ci associamo.

Il plesso Don Milani ospitava 152 alunni di scuola primaria, tempo pieno. Era costituito da 10 classi, 1 laboratorio tecnologico, 1 laboratorio artistico/musicale, 2 atri, 4 bagni per alunni e 2 per docenti. Chiuso per inagibilità, è stato continuamente vandalizzato e ridotto in uno stato pietoso. In tempo di Covid, con conseguente necessità di ulteriori spazi, il plesso Gesue’ ,destinato agli uffici amministrativi e ai 268 alunni della secondaria di primo grado, accoglie gli alunni del Don Milani. L’amministrazione comunale ha individuato e ristrutturato 3 aule coi relativi servizi nella struttura adiacente la guardia medica e altre 2 al piano terra dell’ex casa del custode. Dal mese di maggio ho ripetutamente ed incessantemente chiesto la disponibilità delle strutture che ospitano la guardia medica ed i vigili urbani. Preciso che le 3 aule assegnate, la sede della guardia medica e la sede dei vigili urbani, costituiscono un’unica struttura, collegata coi cortili dei plessi Gesue’ e Francesco Pio(infanzia, finalmente ristrutturato ed in fase di riconsegna).Questa struttura consentirebbe di ospitare le 10 classi che invece devono avere la seguente allocazione: 2 classi prime al plesso infanzia; 3 classi adiacenti la guardia medica; 4 classi ex casa custode Gesue’; 1 classe presso la Gesue’ . Impossibile ed inefficace per una scuola a tempo pieno con bisogno di spazi diversi per fronteggiare in sicurezza l’emergenza Covid 19. Non ho timore ad urlare: “Sig. Sindaco e sigg. Amministratori quando assumete poteri e decisioni che vi competono?” Non è questo un attacco politico ma l’ennesima esortazione, per la prima volta pubblica, ad operare per il bene di 420 alunni, di cui 27 disabili, 90 docenti, 6 amministrativi, 9 collaboratori scolastici ed una DS costretta ad affrontare quotidianamente assurdità e complessità estreme. Ricordo, infine, che l’asl è allocata nella proprietà del compianto Don Giovanni Vigliotti che la dono’ al comune di S Felice a Cancello. Perché non può ospitare anche la guardia medica? Perché i vigili urbani, mi pare 7 unità, non possono essere collocati all’interno del comune ove sono uffici disponibili? Tutti devono sapere che dal mese di maggio sto “lottando” per ottenere questo, tutti i giorni senza alcuna sospensione, nemmeno ad agosto. Siate certi che non desisto.