Passiamo in rassegna alla terza lista di cui analizziamo il programma che è quella di Fratelli d’Italia con Igino Nuzzo candidato sindaco.

Ci piace molto che il primo punto sia dedicato all‘ascolto tra amministrazione e cittadini, anche se cercando di essere concreti e non lasciando che sia un punto messo giusto per farsi belli, rischia di essere un punto molto burocratizzato. Infatti, si parla di comitati di quartiere da istituire, poi questi comitati si andranno ad interfacciare con l’amministrazione durante un periodo prestabilito chiamato “settimana dell’ascolto” poi ancora un coinvolgimento di tutta la cittadinanza nel votare le proposte del comitato, poi ancora una valutazione delle proposte votate per inserirle in bilancio. Ci pare tutto molto artificioso.

Ci piace anche il punto sulla trasparenza degli atti amministrativi, magari suggeriamo, pubblicando tutti i regolamenti approvati dal comune in questi anni.

Abbiamo letto un punto poi che ci ha lasciato perplessi: i consiglieri comunali avranno un accesso intranet per visionare e scaricare gli atti. La nostra perplessità non è tanto nella proposta, ma noi pensavamo, nella nostra infinita ingenuità, che una cosa del genere esistesse di già! Si parla poi di risparmio tale da poter attivare sedi per associazioni e comitati, ma ci sembra però un tantinello esagerato.

Davvero interessante la proposta nel programma di abbassare l’imposta comunale IUC del 50% per i residenti delle zone agricole.

Snellimento dell’iter burocratico per i Permessi a Costruire. Anche se su questo punto, bene lo snellimento burocratico, ma a Santa Maria ci sono tantissime case e appartamenti vuoti e magari uno stop alla consumazione di suolo sarebbe necessario.

Un passaggio che non abbiamo capito è questo:

la possibilità di integrare il reddito agricolo con un piano di borghi rurali residenziali che abbiano le caratteristiche anche di residenze turistiche, la realizzazione di illuminazione pubblica delle strade rurali comunali attraverso lo sfruttamento dell’energia solare;

Cosa c’azzecca il reddito con il piano dei borghi e l’illuminazione pubblica?

Purtroppo c’è un evidente errore nel programma -a nostro avviso almeno- in quanto si parla di riduzione della TARES! Ma questa imposta non esiste più dal 2014! Immaginiamo si parli di TARI.

Ci piace questo richiamo che spesso leggiamo nel programma di ascolto, come anche per le attività produttive e quindi, programmare insieme con loro per uno sviluppo economico del territorio. Emblematico poi sempre sul tema ascolto anche il punto sul bilancio. Quello che ci piace è la volontà di rendere questo fondamentale strumento chiaro anche per i cittadini in modo che possano capirlo e non trovarsi davanti una successione di numeri e voci incomprensibili. Interessante il “Monitoraggio dei costi” delle frazioni in modo da programmare una politica di sviluppo del territorio.

Trasformazione Centro Praxis in albergo per anziani e della Masseria della Duchessa in scuola di Restauro.

C’è poi un punto tutto dedicato al centro storico e in particolar modo si propone di abbattere del 30% le imposte comunali e del 70% per chi voglia investire.

Interessante la istituzione di una borsa di studio per tesi universitarie che sviluppino programmi economici, progetti ingegneristici e/o architettonici per il territorio comunale (la città, la marina, le risorse ambientali) o che recuperino il patrimonio culturale locale.

Un programma anche in questo caso ampio e ambizioso, in certi casi forse troppo e in alcuni si rischia una burocratizzazione. Dobbiamo dire che il programma al netto di qualche refuso (vedi Tares) è scritto in maniera discorsiva non è una banale elencazione di punti ma è tutto un discorso logico punto su punto su causa-proposta-effetto, poi chiaramente può piacere o meno.