Proprio ieri parlavamo di una leggera prima polemica elettorale in Santa Maria a Vico, su una questione di affissione di manifesti, tra Cesare Piscitelli del Movimento 5 stelle e Carmine De Lucia ’73 di città domani 2.0.

Quisquiglie e pinzillacchere rispetto alla polemica ben più curiosa e interessante quale quella tra Emilio Nuzzo da San Felice a Cancello e Giuseppe Guida da Arienzo.

Tutto parte dall’idea programmatica del leader di Ricoloriamo Arienzo di portare una succursuale di qualche scuola superiore in Arienzo, da qui la risposta che arriva non dal diretto competitor in campagna elettorale, ma da quel di San Felice e precisamente dal Nuzzo. Il quale utilizza toni davvero duri come tipo “millantatore”, “sbruffone”. Ci pare davvero eccessivo questo attacco, che sa più di personale e poco di politico e se è politico e davvero un attacco scomposto. Non ci pare appunto che il diretto competitor abbia ribattuto, forse lo farà in futuro, non c’era bisogno che da San Felice a Cancello ci fosse una reazione di tal portata.

E’ una ingerenza.

Questa la risposta di Giuseppe Guida:

Sono sorpreso dell’ingerenza di Emilio Nuzzo nella politica arienzana e, in
particolar modo, dalla scorrettezza politica di alcune sue affermazioni.
Lo spazio per scuole superiori c’è sia per Arienzo che per San Felice a
Cancello, quindi non comprendo quale sia il suo ruolo in questa campagna
elettorale e a che titolo o per conto di chi stia parlando.

Abbiamo un buon progetto per Arienzo e uno dei punti in programma si
basa sulla scuola.
A prescindere da ciò che stanno mettendo in campo a San Felice abbiamo
intenzione di portare qui un istituto superiore per dare la possibilità ai
nostri ragazzi e ai residenti delle zone limitrofe di avere una valida opzione
sul territorio e di costruire qui le basi del loro futuro.
Conosciamo le dinamiche provinciali sui finanziamenti destinati alla
scuola e abbiamo contezza delle fasi istituzionali che possono darci la
speranza e la forza di conseguire questo obiettivo. Abbiamo anche edifici
pronti ad accogliere una succursale, qualunque essa sia. Abbiamo voglia
di investire sul nostro paese e sui suoi cittadini e noi dobbiamo dare conto
dei nostri propositi solo agli “arienzani”
.