E’ chiaro che in questo periodo ci occupiamo maggiormente dell’evoluzione politica in vista delle elezioni amministrative. Tutti hanno le soluzioni, tutti sanno cosa fare, tutti sanno cosa ha sbagliato il sindaco in carica, ah se comandassero loro solo 5 minuti come cambierebbero le cose!

Ecco un po’ tra il serio e il faceto vogliamo fare una classificazione dei candidati inutili di cui proprio non se ne sente il bisogno.

  • L’unto del Signore. E’ costui il classico candidato silente per 5 anni, che manco si sa se è vivo o no, ma che poi all’appuntamento elettorale eccolo apparire tra la folla che tra lo sconcerto iniziale, beh se non ti fai vedere 5 anni è normale, cerca di capire: E’ lui? No non può essere, ma sì è Lui! E cominciano a toccargli le vesti altri gli portano i figlioletti solo per avere una carezza da Lui. Il Salvatore. Che poi mica vuole candidarsi, noooooo, ma deve: è il Popolo che lo Vuole.
  • Il Martire. Anche in questo caso siamo davanti a persone che non si sono viste per 5 anni, che hanno l’umiltà per mancanza di voti, di essere solo candidati consiglieri, ma appena si parla di liste eccoli lì pronti a scendere in campo per il bene del Paese, che ovviamente nessuno gliel’ha chiesto ma loro lo sentono che è così e non possono mica tirarsi indietro, devono mettere al servizio della comunità le loro competenze professionali perché la città ne ha bisogno.
  • L’Indispensabile. In questo caso è diverso qui invece siamo ad una presenza costante fastidiosa pure per 5 anni che insomma non perde mai occasione di dirci quanto è brutta l’amministrazione in carica senza mai dire cosa si dovrebbe fare nel merito, ma poi è pure pronto a fare accordi con la stessa amministrazione che ha criticato per anni perché lui è … l’indispensabile. Non è il candidato che ci meritiamo ma quello di cui abbiamo bisogno!
  • Il Candidato a Sorpresa. Il classico riempilista, perché si sa l’apparenza è tutto, quindi bisogna dare l’impressione di essere compatti e pronti alla battaglia ma sono un po’ come la storia dei carri armati di Mussolini. Un bluff. Ma sono brave persone questi carneadi che non solo danno un mano nella composizione della lista ma fanno pure da capro espiatorio quando poi si perde.
  • La Figlia di. O la moglie di, o la madre di o l’amante di. Un problema per le liste è la quota rosa. A Santa Maria a Vico non ci sono vie di mezzo: ci sono donne candidate straordinarie dal punto di vista politico, ma poi ci sta appunto il nulla. Quote rosa che servono giusto per avere il marchio di legalità ma invero non contano nulla se non in rapporto alla loro controparte maschile.

Ci fermiamo, ma volendo vi sono ancora altre categorie divertenti. Ma passando dal faceto al serio, diciamo che il problema grosso delle elezioni locali sono le liste formate appunto da silenti candidati che per 5 anni non hai mai detto una parola una, non hanno mai fatto un minimo di progettazione, non hanno mai dato un aiuto o indicato mettiamo un finanziamento da non perdere o ci hanno donato una idea brillante da poter mettere in campo subito. Quindi si comincia con il libro dei sogni: le navette, l’acqua del serino, le piazzette … e altre amenità. La politica è una cosa seria, lo stiamo vedendo in questo periodo, in cui bisogna prendere delle decisioni difficili.

Noi speriamo di vedere una campagna elettorale seria, con candidati seri e capaci e non dei cumulatori di voti senza arte né parte.