Chiove a Zefunno, almeno ieri così è stato, e molti comuni sono andati in tilt in particolar modo San Felice a Cancello e ancor più nel dettaglio Cancello scalo.

Tanta è stata l’acqua che forse anche una normale manutenzione, che i cittadini comunque lamentano, non avrebbe impedito un allagamento.

Cittadini che è chiaro quando succedono ste cose si rivolgono arrabbiati verso i governanti da cui il famoso detto “piove governo ladro”. Almeno per l’amministrazione comunale in carica ci pare difficile addossare particolari colpe, visto che il problema è proprio strutturale. Si è costruito male, vedi sottopassaggio a Cancello, oppure anche i privati edifici magari pure costruiti senza tener conto della capacità del sistema fognario.

Certo però i cittadini non dovrebbero essere lasciati soli e non si capisce come mai, vista la ciclicità degli eventi non si disponga un piano in merito. Vedere i cittadini scendere in strada e rischiare l’osso del collo per sollevare i tombini dovrebbe porre l’attenzione della giunta su questo problema da subito. Anzi a loro dire alcuni tombini erano pure coperti dall’asfalto. Bisognerebbe controllare e agire di conseguenza.

Magari queste due situazioni il sindaco una risposta la dovrebbe dare e non si può limitare a dire che andrà a mendicare soldi alla Regione anche perché tra elezioni e normale sistemazione dei posti di potere se ne passa l’autunno e l’inverno pure con situazione che si potrebbe ripresentare.

La manutenzione è secondo noi in questi tempi moderni la voce più importante in comune ma non dimentichiamo che il comune di San Felice a Cancello è pur sempre un comune in dissesto.

Fa un po’ sorridere e forse a qualcuno arrabbiare il sapere che nella giornata di oggi proprio a San Felice è mancata l’acqua dai rubinetti.