Questo mese Anna Verlezza ci presenta un’autore romano -Marco Proietti Mancini- attraverso i primi due libri e il quarto, che chiude una trilogia, editi da una piccola casa editrice indipendente, ma non vogliamo anticipare altro, lasciamoci guidare dalle sapienti parole di Anna:

Ci sono libri che aprono la porta della conoscenza o almeno donano le chiavi per farlo.

Ci sono libri che diventano strumento, mezzo per coprire spazi temporali a noi sconosciuti o quasi.

Ci sono libri in cui la storia diventa Storia.

Parlo, con tanto amore e compiacimento, di tre opere che mi sono rimaste nell’anima oltre che negli occhi e nelle mani:

“Da parte di padre”,

“Gli anni belli”

“Il coraggio delle madri” dello scrittore Marco Proietti Mancini (edizioni Della Sera)

I protagonisti ci raccontano la vita di un Paese nello scorrere di vicende politiche ed umane con la delicatezza, l’ardore, la passione e la sofferenza di vissuti personali.

Di sentimenti profondi e veri, segno inconfondibile di un’epoca senza le sovrastrutture mediatiche e sociali dei nostri tempi.

Lo scrittore cesella la narrazione con ferite aperte sul mondo della crescita e qui penso a Benedetto costretto a lasciare la madre per lavorare a Roma. Il dolore della partenza per un ragazzo che ha conosciuto sempre e solo la realtà della sua piccola Subiaco.

La saga di una famiglia che attraversa gli anni e le Grandi Guerre, non perde mai di vista la persona con il suo sguardo incantato sul futuro. Descrive la sofferenza che si fa dignità di sopportazione, gioia di un divenire dietro l’angolo delle nostre speranze.

La scrittura è semplice e paradossalmente poetica. Lo scrittore ci conduce per mano nelle immagini attraverso metafore che diventano continuità espressiva delle sue idee.

Personalmente ho amato tantissimo i suoi personaggi. Sono divenuti parte di me entrando, parola dopo parola, nella mia coscienza di lettrice, regalandomi occhi nuovi su una storia che conosciamo solo per la polvere posata sulla coperta dello studio saggistico o scolastico; invece Marco, e non me ne voglia per l’immotivata confidenza di un pronome arrogato, lo spiega alzando quella coperta e mostrando la vita vera che si nasconde dietro il periodo buio dell’Italia delle guerre.

Consiglio questa trilogia che vedrei assolutamente anche come prodotto cinematografico, a tutti coloro che vogliono emozionarsi e capire allo stesso tempo la Storia di un passato che è divenuta presente.

Grazie, marco.