L’uomo è un animale sociale, fa parte della sua natura vivere e relazionarsi con i suoi simili. L’unico modo per impedire a un uomo di vivere in società e che gli deve essere imposto, ma questo è comunque visto come sacrificio.

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Per non portarla troppo sul filosofico-esistenziale ci riferiamo alla movida suessolana, almeno così battezzata da giornali on line all’acqua di rose e dagli sceriffi dal balcone, pronti a fotografare e pubblicare foto di ragazzi e sbatterle sui social.

Che poi che sarebbe sta movida? Ragazzi e ragazze seduti in piazza! Uh che divertimento!

Ragazzi costretti, come è giusto a passare settimane isolati, come lo è stato per tutti, ma se è vero che i commercianti si devono riprendere economicamente è anche vero che l’essere umano ha bisogno di riprendere i contatti umani.

Per carità siamo d’accordo sulla mascherina, sul distanziamento, ma allo stesso tempo come può pretendersi dai ragazzi di seguire queste diciamolo pure semplici regole quando sono bombardati da notizie fake passate per verità assolute come: il virus non esiste, la mascherina non serve a niente, è tutto un complotto per controllarci!

Poi diciamoci la verità ma quale movida? Ma che stanno fino alle tre di notte a fa burdell, ma manco alla festa dell’Assunta si arriva a tanto, certo il cretino lo trovi sempre, ma il cretino, non una mandria di giovani che fanno caciara.

Chi scrive già a Febbraio a ridosso del Carnevale scongiurava di chiudere o quanto meno evitare assembramenti, ci si rispose picche, noi lo scrivevamo in quanto vedevamo aumentare esponenzialmente il numero dei contagiati e dei morti. Ma oggi quei numeri sono in picchiata fortunatamente e infatti si stanno aprendo le varie attività. Certo fossimo in Lombardia scriveremmo cose completamente opposte, vista la situazione ancor critica di quella regione. L’uomo non è fatto solo di lavoro, ma anche di relazioni sociali, che mai come in questo periodo sono stati ridotti quasi a zero. Per carità sappiamo benissimo che esiste la possibilità di un ritorno di un focolaio, e vorrà dire che in quel caso si farà un coprifuoco al minimo sintomo, ma non si può impedire di vivere.

Leave them kids leave alone, we don’t need no thought control.

Ai ragazzi possiamo dire utilizzate la mascherina, i guanti, il distanziamento… Non li fate parlare agli spioni dei balconi.

Gli sceriffi sono mossi dalla paura, che è un sentimento utile, la paura serve a conservare la specie e sfuggire ai pericoli, ma la paura spesso sfocia in panico e questo porta a comportamenti irrazionali e visioni distorte della realtà, come vedere una decina di ragazzini seduti in piazza come un pericolo mortale, addirittura visti come partecipanti una movida, un divertimento, a scapito dei morti.

L’unico modo per vincere la paura sono gli atti di umanità, quelli semplici, come incontrarsi, parlare, socializzare.