La giunta comunale di Santa Maria a Vico ha approvato un atto di indirizzo per agevolare i commercianti certamente danneggiati dalla pandemia.

TARI

Cosa buona e giusta sia chiaro, ma abbiamo trovato l’atto scritto a nostro avviso non proprio benissimo. Infatti a un certo punto nella premessa si dice Ritenuto opportuno prevedere la possibilità di collocare all’esterno degli esercizi commerciali le sedie e i tavoli, su area pubblica, compatibilmente con le esigenze di viabilità e sicurezza dei clienti, per incentivare la ripresa delle attività, esonerando dal pagamento del C.O.S.A.P. e della TA.RI. per le superfici esterne ai locali, di proprietà comunale;

Da questo ci sembra di capire che la Cosap e Tari non saranno pagate dai negozianti che intendono utilizzare gli spazi all’esterno della loro attività di proprietà comunale.

Poi però quando si arriva al dunque della delibera si dice di incaricare gli uffici comunali della predisposizione e attuazione delle seguenti misure di agevolazione:
– riduzione proporzionale della Tassa sui Rifiuti per le attività commerciali obbligate alla
sospensione dell’attività lavorativa, in conseguenza dell’emanazione dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri;
– esonero dal pagamento del C.O.S.A.P. per gli esercizi commerciali che, per proseguire
adeguatamente la propria attività, necessitino di ulteriore spazio, ferma restando il rispetto dei criteri di sicurezza e di viabilità;
– riduzione della Tassa sui Rifiuti per i beneficiari di bonus elettrico/gas/idrico, parallelamente all’introduzione della cosiddetta “TA.RI. sociale”;
– ogni altra misura, tecnicamente attuabile e finanziariamente sostenibile, per garantire
adeguato sollievo alla popolazione e agli imprenditori locali.

Ci pare una cosa un po’ diversa dalla premessa. Ci par di capire che la Tari verrà ridotta e non esonerata per le attività commerciali obbligate a chiudere che sono tante. Mentre la Cosap rispetta la premessa, poi ancora la Tari sarà ridotta per i beneficiari della Tari sociale che riguarda le famiglie. Quindi abbiamo mischiato un paio di cose. Anche perché a leggere l’atto che pubblichiamo a piè pagina, ma si trova all’albo pretorio pure, questo è un atto che sembrava tutto rivolto ai commercianti.

Comunque a prescindere dalla confusione, ci pare una preoccupazione giustificata da parte della giunta comunale di aiutare i commercianti, alcuni pesantemente colpiti.

C’è un ma però da considerare. Si tratta, dove è riduzione e dove è esonero, di mancate entrate, quindi vi è il rischio che quei pochi servizi rischiano di essere compromessi. E’ possibile quantificare di quanto in meno entra nelle casse comunali e quali servizi eventualmente rischiano di essere compromessi?

La coperta è corta come purtroppo sappiamo.


AGGIORNAMENTO: ci ha chiamato il consigliere Michele Nuzzo delegato al bilancio che molto cortesemente ha volto darci un qualche informazione in più. Ci ha confermato che per la Tari parliamo di esonero parziale nel periodo di chiusura forzata e per Cosap invece si tratterà di esonero totale. Inoltre il consigliere ci ha ricordato e noi con piacere pure lo ricordiamo alla cittadinanza che è prevista una riduzione Cosap anche per i cittadini che vogliono rifare per esempio la facciata della loro casa, passando da 1,55€ a 0,15€.

Ringraziamo il consigliere per le informazioni in più e la cortesia nel contattarci.