Questa pandemia e il confinamento forzato in casa ci ha fatto fare delle considerazioni su massimi sistemi. Forse rischiamo pure noi di passare per populisti, cercheremo nei limiti di evitarlo.

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Dunque, partiamo subito e diamo pane al pane e vino al vino, come nostro consueto: se ci fosse la volontà popolare di combattere la criminalità organizzata cosi’ come si è “combattuto” il virus oggi vivremo in società più bella e sicura.

E’ stato incredibile come le forze dell’ordine, dalla finanza fino al vigile urbano, fossero sempre presenti quando c’era da acchiappare un runner, parola che oltre a indicare un corridore amatoriale ha preso anche il significato negli ultimi tempi di untore. Droni per controllare il territorio, telecamere attive e incredibilmente funzionanti… non parliamo delle grandi città soltanto, ma pure nei piccoli comuni. Trasmissioni dedicate ad acchiappare il bastardo camminatore solitario, descritto come una specie di taxi virus viaggiante.

Addirittura parecchi spacciatori presi in questo periodo lo sono stati diciamo per “avventura”, infatti, erano tutte persone che stavano violando le direttive di uscire senza autocertificazione.

Gente che dal balcone contava quante auto, persone con o senza bestia al seguito passavano sotto il loro occhio di falco, dando patenti di incoscienza o responsabilità dall’alto della loro auto-investitura di cittadini coscienziosi. Gente che ha ripreso, come fino agli anni ’80, il rimbrottare i giovani sfasulati che sostavano in piazza e via di questo passo.

Allora populisticamente, ma non troppo, ci chiediamo: ma la lotta allo spaccio, alla criminalità non avviene efficacemente per mancanza di uomini, mezzi, o per volontà? Per volontà intendiamo non delle forze dell’ordine ma proprio della popolazione. Quante volte abbiamo visto gente minacciare le forze dell’ordine dopo un qualche arresto eccellente di un boss. Ma poi eh la Camorra da lavoro, lo Stato fa disoccupazione. Ma poi i delinquenti salutano sempre i politici solo sotto elezione.

Insomma abbiamo l’impressione che la criminalità organizzata esista e si sviluppa non nelle pieghe della società o nelle farraginose e contraddittorie regole dello Stato, almeno non solo, ma proprio perché costoro sono protetti dalla popolazione, che ha il loro tornaconto chiaro. E quale sarebbe? Eh no! Arrivateci da soli.

Altra considerazione su massimi sistema è: il tipo di società in cui ci troviamo a vivere. Prima di questa pandemia eravamo assolutamentee certi di vivere in una società ultra capitalistica dove il profitto e la ricchezza accumulabile siano le uniche cose a far girare il mondo. In realtà non è proprio cosi’. Forse lo è per i paesi anglo-sassoni basta vedere come hanno affrontato questa epidemia, almeno nei primi temi, le preoccupazioni economiche hanno preso il sopravvento sulle questioni inerenti la salute.

Per i paesi latini non è stato cosi’. L’economia e quindi la società capitalistica ha fatto un passo indietro rispetto alla cura della salute. Teniamo presente che i più colpiti sono stati gli anziani quindi persone che in una visione puramente capitalistica non producono più, ma sono pure un “peso” per il sistema pensionistico e sociale di ogni paese.

Questo è interessante dal nostro punto di vista che forse merita qualche attenzione maggiore, di certo ha avuto la nostra.