COMUNICATO
Premesso che il nostro interesse sull’argomento “BANCO ALIMENTARE” non è politico, bensi sociale. Il nostro obiettivo è che partecipino tutti coloro che ne hanno bisogno, riteniamo pertanto giusto che abbiano tutti le stesse opportunità di partecipazione e che non si faccia sempre  “a chi figl’ e a chi figliastr’”.
NOI DI QUESTA SITUAZIONE NE CONTESTIAMO IL METODO.
Dice un vecchio detto napoletano : “cu l’omme scustumat ce vò l’omme parlanfacc’!”
1. alle ore 10 del giorno 09.04.2020 viene pubblicato all’albo pretorio la delibera di giunta n°32
2. alle 12 dello stesso giorno sono già state protocollate 70 domande.
Analizziamo più nel dettaglio la cosa:
1. ogni cittadino tra le prime settanta domande protocollate alle ore 10 era collegato al sito del comune in attesa che venisse pubblicata una delibera che potesse interessargli
2. L’ha subito letta e stampata
3.ha valutato l’interesse e se in possesso dei requisiti per la partecipazione
4. Ha reperito tutta la documentazione da allegare, tra cui modello ISEE, e attestazioni varie
5. Ha compilato la domanda
6. Ha compilato l’autocertificazione per giustificare l’uscita di casa
7. arrivato poi al Comune, incontrando gli altri 69, ha aspettato in fila il proprio turno per il protocollo
8. alle ore 13 è andato via insieme agli altri 69 con la ricevuta del protocollo.
E’ evidente che la cosa voleva essere tenuta nascosta e a dimostrazione del fatto facciamo presente che la delibera che per legge doveva essere norificata a tutti i capogruppo consiliari non è mai partita.
Ora siccome il sindaco riesce a divertirsi anche in un momento cosi delicato e allo stesso tempo sia convinto di poter fare tutto quello che vuole dimenticando di essere un’autorità e soprattutto dimenticando di essere il sindaco di tutti i cittadini arienzani, siamo qui a garantirgli un sicuro divertimento nel prossimo consiglio comunale.
Sottolineamo che non vogliamo assolutamente ledere la tranquillita dei cittadini ma assicurarci che tutti abbiano le stesse possibilità.
Abbiamo stemperato i toni, scherzando con dei proverbi semplicemente per evitare di appesantire ulteriormente una situazione già grave di per sé. Lasciamo ai cittadini tutte le considerazioni.
VINCENZO CRISCI
FRANCESCO CRSICI 81
FRANCESCO CRISCI 92