Dopo tanto tempo di domicilio forzato in Italia ci stiamo chiedendo se questi “sacrifici” stiano effettivamente dando un risultato, oppure se, oltre al danno si sta aggiungendo anche la beffa, tenendo conto del fatto che più passano i giorni e più anche la situazione economica diventa difficile.

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Gli italiani si sà si adattano a tutte le situazioni in un istante e quindi adesso siamo tutti virologi e tutti statistici all’università della strada. Oramai tutti cominciano a parlare di curva esponenziale e logistica con la facilità con cui si prende un caffè al bar.

Noi non lo siamo e non pretendiamo di esserlo, vi rimandiamo a questo video su youtube, creato da esperti, ove vi abbiamo trovato delle spiegazioni interessanti.  https://youtu.be/XyU0mTBfuao

Noi nel nostro piccolo abbiamo provato comunque a fare, come dire, il conto della serva e quello che vi diciamo da qui in avanti prendetelo con le molle in quanto come detto non siamo esperti. Comunque se chi ci legge e ne capisce vuole dare un contributo e ben accetto.

Partiamo con la nostra analisi.

Abbiamo cercato di capire quale fosse l’incremento dei casi ogni 5 giorni partendo dal 14 marzo e analizzare lo “storico” dei dati fino ad ora.

Prendiamo in considerazioni il numero dei casi totali positivi e i decessi.

Dunque dal 14 al 18 del mese di marzo abbiamo un incremento dei casi positivi totali del 69% e i decessi sono del 107%.

Dal 18 al 22 marzo abbiamo invece il dato del 66% dei casi positivi e 84% dei decessi.

Dal 22 al 26 marzo abbiamo un 36% dei casi positivi e un 49% dei decessi.

Quindi nel giro di una decina di giorni poco più a nostro avviso c’è una luce in fondo al tunnel e i sacrifici a nostro avviso stanno premiando.

C’è da dire però, sempre secondo la nostra sensibilità, che ritornare alla vita “normale” dal 4 Aprile vanificherebbe tutti gli sforzi fatti finora  A nostro avviso sarebbe meglio prolungare la chiusura delle attività e la quarantena fino a tutto Aprile.