Visto quello che sta succedendo in Italia, in pratica un paese agli arresti domiciliari forzati, cosa a nostro avviso cosa buona e giusta, abbiamo pensato di far consocere al nostro Lettore cosa stanno facendo gli altri stati in merito a questa emergenza. Non possiamo ovviamente sviscerarli tutti, ma almeno i più importanti.

covid euro

Apriamo una parentesi e partiamo dalla Cina, tutto uno sperticarsi, in questo momento, di elogi e di dichiarazioni di amicizia imperitura per l’invio di tute protettive, mascherine e ventilatori nell’ordine delle migliaia, notizia data dal ministro degli esteri Luigi di Maio, che probabilmente conoscendo il soggetto non ha capito che si tratta di una banale vendita, nessun regalo.

Ma proprio dalla Cina è partita questa influenza e ricordiamo che questo paese ha mentito al mondo sulla esistenza del virus e quindi è colpevole morale di omicidio di tutti i morti che le nazioni stanno avendo. Molti di voi hanno dimenticato il vero cinese eroe – dottor Li Wen Liang- che per primo ha scoperto l’esistenza del virus e ha diffuso la notizia su internet e per questo motivo è stato arrestato dalle autorità cinesi e poi morto per aver contratto il virus. Come popolo noi italiani siamo straordinari ma abbiamo la memoria di un malato di alzheimer.

In Germania si è avuto un altissimo numero di contagiati ma pochi morti, in quanto i contagiati sono stati per lo più giovani che sono molto più resistenti a questa malattia e pure hanno operato una chiusura sppur parziale oltre alla sanificazione costante di ambienti e stradale anche utilizzando l’esercito.

A proposito di Germania questo paese ha donato, non venduto, donato, le stesse cose della Cina più schermi facciali, guanti e insomma una valanga di roba. Ma elogiamo quel paese canaglia qual è la Cina.

In Francia invece a nostro avviso non si sta facendo assolutamente nulla per contrastare il virus, le autorità politiche, da Macron in primis, da settimane stanno preparando il paese allo scenario peggiore ma provvedimenti non ve ne sono fino a lunedi’ quando verranno chiuse la scuole, per il resto solo inviti tipo per gli ultra settantenni a stare a casa e per le aziende a favorire il telelavoro. Il governo francese sembra convinto di aspettarsi lo stesso numero di positivi dell’Italia, ma confidando un sistema sanitario migliore, si aspettano un minore numero di morti; i numeri al momento non sembrano andare in quella direzione, visto l’andamento: il 23 marzo rischiano i francesi di avere 16.000 contagiati e 1350 morti, speriamo di sbagliarci. Domani 15 marzo si terranno le elezioni municipali in città popolose e importanti come Parigi.

Ancor peggio in Gran Bretagna che oltre ad essere usciti dall’europa sembrano essere usciti pure di senno. Il premier  ha fatto un discorso molto duro dicendo ai brittannici di aspettarsi di perdere i loro cari, il punto è che dopo questa frase ti aspetti iniziative draconiane all’italiana e invece hanno deciso di non fare nulla anzi di augurarsi la diffusione del virus in modo da creare, secondo loro, una protezione da gregge per gli anticorpi che naturalmente verranno sviluppati. Hanno dato pure un numero: il 60% della popolazione sperano sia infettata. Questo significa che se si arrivasse ad avere 38.400.000 persone infettate e mettiamo un tasso di mortalità dell’1%, e gli andrebbe di culo proprio, morirebbero 384.000 persone! E non è manco detto che si abbia questa immunità di gregge!

In Spagna pure si è sottovalutato a lungo la cosa e ora viene dichiarato lo stato di emergenza e la Catalogna è praticamente bloccata all’italiana.

In Russia pure vi è sta vulgata del virus che non entra perché le frontiere sono chiuse. Peccato che non è cosi’, il virus circola lentamente per via delle temperature glaciali e delle interazione molto limitate, le frontiere in verità si stanno chiudendo solo adesso verso gli europei, ma non verso la Cina, in quanto la Russia dipende da un punto di vista agricolo e infatti ci ha provato all’inizio dell’epidemia a chiudere le frontiere ma i prezzi dei generi alimentari sono schizzati alle stelle e il governo ha dovuto fare marcia indietro.

Una parola va fatta alla comunità europea, purtroppo è una voce che manca e quando parla lo fa pure peggio, ieri l’altro la presidente della banca centrale europea Lagarde, come un Di Maio o un Toninelli qualunque, fa una dichiarazione improvvida tanto che tutte le borse europee, non solo quella italiana, fanno registrare il loro minimo storico. Pure il presidente Mattarella si è sentito in dovere di intervenire. Ieri fortunatamente il presidente della commissione Ursula Von der Leyen ha fatto una dichiarazione riparatrice: “Siamo pronti ad aiutare l’Italia con tutto quello di cui ha bisogno, in questo momento è colpita severamente dal virus, sosteniamo tutto quello di cui ha bisogno e tutto quello che chiederà. Il prossimo potrebbe essere un altro Stato membro” e le borse europee, Italia compreso, hanno recuperato tutto.

Abbiamo l’impressione che le cose andranno molto male.