Alla fine il consiglio comunale non si è tenuto, evidentemente un po’ la paura del Coronavirus, un po’ la diffida, un po’ pure il nostro articolo … il presidente del consiglio comunale e con lui tutta l’amministrazione e la maggioranza fanno un saggio passo indietro.

MUNICIPIO CERVINO

Solo che lo fanno male.

Infatti il presidente per annullare il consiglio si rifà all’ordinanza sindacale del giorno 11.03.2020. Ora non abbiamo l’ordinanza a portata di mano in quanto il sito istituzionale di Cervino e quello di Arienzo sono ancora indisponibili per via dell’attacco hacker di questi giorni, però ad occhio come di dice, non ci pare che un’ordinanza, che alla buona sarà qualcosa di molto simile a quella degli altri comuni suessolani, porti ad annullamento del consiglio comunale.

Infatti all’interno della sala si può benissimo rispettare il metro di distanza, ovviamente con la premessa di un consiglio a porte chiuse, tra l’altro essendo consiglio comunale urgente questo rientra nella eccezione dello spostamento causa necessità.

Quindi va bene aver annullato il consiglio, ma il richiamo ci sembra sbagliato. Ma poi se quel consiglio era urgente, non era più consono un rinvio? Tra l’altro c’era il punto importante sulla discussione sul coronavirus che visti i tempi davvero è auspicabile ed interessante svolgere con l’opportuna prudenza.

Ovviamente la minoranza si intesta la vittoria, e fa bene, però è stata servita su un piatto d’argento.

Questo il comunicato della minoranza:

In virtù della DIFFIDA dei Consiglieri di Minoranza, protocollata in data odierna, con la quale si evidenziava che il Sindaco e il Presidente del Consiglio, in violazione del DPCM, avevano convocato il CONSIGLIO COMUNALE di CERVINO per il giorno 13/3/2020 , nel pomeriggio del 12 Marzo 2020 è stata notificata ai Consiglieri di Minoranza l’ANNULLAMENTO DELLA SEDUTA del CONSIGLIO COMUNALE.

Tale decisione è l’ennesima prova dei limiti giuridici di quest’Amministrazione e rappresenta una VITTORIA dei CONSIGLIERI DI MINORANZA, i quali sono sempre pronti a vigilare sulla regolarità degli atti amministrativi nell’interesse della collettività.