Il governo sta cercando in qualche modo di evitare che il virus si propaghi e porti ad una ospedalizzazione tale da far di fatto collassare il sistema, che poi non è che ci vuole molto visto che il sistema sanitario regionale fa acqua da tutte le parti.

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La gente è spaventata come è ovvio che sia in questi momenti, soprattutto con contraddittorie informazioni. Ieri poi l’apoteosi con un decreto inviato come bozza per rendere edotti chi di dovere ed essere già preparati in merito, ma viene fatto trapelare e si parla ad menutlam di zona rossa come se fosse una sorta di Alcatraz da cui non si può uscire più. L’atteggiamento dell‘assalto ai treni a noi sembra normale, chi non vuole ricongiungersi con i propri cari in un momento di totale confusione e quindi nella possibilità remota o meno di non vederli mai più? Giusto, sbagliato? Non sta a noi dirlo, possiamo solo dire che è normale quando non si dice ai cittadini le cose come stanno. Fino a ieri era poco più di una influenza, ricordate? Oggi questo virus è l’apocalisse! A schizofrenia si risponde con schizofrenia.

Lo stesso decreto poi non è affatto univoco ma ha delle numerose eccezioni. Prendiamo l’articolo 1 di questo ultimo decreto ove si dice che allo scopo di contenere il virus è fatto divieto di spostarsi dalle zone rosse appena create come tutta la Lombardia e province limitrofe, ma poi si dice “salvo che” per comprovati motivi di lavoro (è o non è zona rossa!?) o situazioni di necessità (assolutamente generico) ovvero spostamenti per motivi di salute (applausi a scena aperta). Noi non ci capiamo nulla, che razza di zona rossa è se praticamente si può circolare e uscire!?

Le attività commerciali, sebbene non tutte, sono aperte basta rispettare la prescrizione del metro di distanza, che ci pare pure follia. Quindi il cittadino della zona rossa ha queste informazioni contraddittorie: stai in casa, ma se hai bisogno di un maglioncino puoi andartelo a prendere. Non puoi uscire dalla regione Lombardia, ma se proprio devi per necessità va bene puoi andare.

Ci sorprendiamo dell’assalto ai treni?

Che poi non è che una parola questa zona rossa visto che le misure sono praticamente le stesse valide per tutto il territorio nazionale.

Il tutto poi senza prevedere alcun tipo di sanzione se non per i gestori di alcuni esercizi commerciali che se non rispettano sto metro di distanza verrà disposta la chiusura. Tutto si cerca di avere con il senso civico dei cittadini, che sono spaventati e pieni di informazioni contrastanti.

Inoltre, il cittadino medio in questi anni è stato “educato” a non rispettare l’autorità politica in quanto tutti i politici sono sporti brutti e cattivi oltre che dei ladri. Chi si fida di un ladro? La delegittimazione della classe politica porta alla delegittimazione degli atti.

No sul serio, davvero vi siete sorpresi dell’assalto ai treni?

Che poi la politica e i politici facciano di tutto per meritarla tale legittimazione è un altro discorso, cioè qua ci sono Presidenti di regione che fino ad ieri urlavano che l’evasione delle tasse è legittima difesa!

Questa esperienza deve farci riflettere molto, bisogna davvero mettersi e cambiare sistema di Paese, ci vuole un nuovo Parlamento Costituente che riscriva seriamente le regole Costituzionali, abbiamo bisogno di un governo legittimo ed autorevole, abbiamo bisogno di eliminare 20 piccoli stati chiamati regione, ma soprattutto abbiamo bisogno di italiani che votino con la testa.

Il fallimento nel gestire questa emergenza è palese, possiamo solo sperare che la bufera passi e faccia meno danni possibili.

Decreto 8 Marzo: dcpm 8 marzo 2020