Archiviata la prima puntata del Festival di Sanremo, ne faccio una disamina scindendo però l’elemento conduzione-trasmissione dalla gara. Per gara intendiamo solo i big.

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Dunque riguardo il primo aspetto ci sono stato degli alti e bassi e ci sta in quanto la macchina va rodata e poi ci sta sempre l’emozione della prima. Tutto sommato tutto è andato bene, è stato anche piacevole, ovvio che la parte da leone spetta a Fiorello, che fin da subito è sceso in campo per aiutare l’amico Amadeus. Ogni volta comunque risate assicurate.

Bello il momento del monologo della Jebreal, anche se non capirò mai il motivo perché solo a Sanremo si deve avere questo momento di profonda riflessione, per carità ben venga, ma poi le altre trasmissioni rai si può benissimo bypassare tutto.

Poco convincente invece il monologo della Leotta, lungo e noioso, non proprio condivisibile, ma io le perdono tutto.

Sia la Jbreal che la Leotta hanno dimostrato comunque una certa sicurezza sul palco, emozionate certo, ma convinte dei loro mezzi.

Altro bel momento la reunion di Albano e Romina e con loro la figlia Romina Carrisi. Oltre ai successi hanno pure cantato un nuovo pezzo davvero bello, scritto tra gli altri da Malgioglio. 

Passiamo alle dolenti note. Tiziano Ferro. Ieri si è messo in testa di distruggere due mostri sacri come Modugno e Mia Martini, nel secondo caso è stato imbarazzante, ha sbagliato tutto e poi è partito in un pianto isterico facendolo passare per emozione. Poi non contento se ne uscito dicendo a sua giustificazione che questa è una canzone che solo una donna può cantare. E … allora tu perché lo hai fatto?

Altro momento imbarazzante la passeggiata di Emma Marrone sul red carpet all’incontrario, una cosa inutile e stucchevole, immagino i cantanti che ancora dovevano esibirsi bestemmiare per questa emerita stronzata. Durante questa inquietante passerella era tutto oh bello, oh fantastico, poi la Marrone viene piazzata su un palco con una band pronta, qualcuno si sarà reso conto del ridicolo e dell’orario e per fortuna si è poi ritornati in studio.

Passiamo alla gara canora.

Tutti i 12 big hanno presentato brani con ottime musiche e arrangiamenti, ma il lato testo mi è sembrato molto carente. Peccato per Bugo e Morgan purtroppo il secondo non capisce il senso di essere artista a pensare che porta proprio una canzone che parla di quello. Peccato per Gualazzi punito per l’ora si è esibito alle 1:05 e non è per niente giusto.

C’è stata anche una standing ovation per Rita Pavone che ha presentato una canzone che veramente fa ridere, ma cantata con una insospettabile energia.

La performance più discutibile è stata quella di Achille Lauro. Abbigliato all’inizio come la Madonna Addolorata e poi si sveste alla Lady Gaga de noaltri.
Lauro può piacere o meno, ma era dai tempi d’oro di Renato Zero che non si ascoltava una canzone tanto irriverente, oggettivamente bruttina, ma non so perché quell’esibizione mi è piaciuta.

Prima classifica che vede al terzo posto Diodato con una canzone di merda, al secondo posto Elodie molto brava e con una canzone che si potrebbe dire pure femminista se non fosse per il non sense dell’ultima strofa. Primo posto Le Vibrazioni con una canzoncina senza infamia e senza lode ma molto riconoscibile per il loro stile.

Tra un po’ pubblico anche la presentazione -a modo mio- dei restanti 12 big.