Come abbiamo scritto proprio ieri la Valle di Suessola pullula di artisti, di menti, imprenditori e tanto altro ancora. Ne vogliamo presentare un altro esempio oggi, si tratta dell’architetto Vincenzo Del Vecchio, un artista di Santa Maria a Vico che vive ed opera a Napoli.

Il giovane archietetto si era già messo in luce con due libri nel 2018 con Terraneo: reinventa il mito del Mediterraneo e dei suoi popoli. Racconta di un’isola leggendaria – disegnata come il calco esatto del mare nostro – e ci conduce attraverso le regioni e le città costiere, presentando le storie delle sue genti: finisce così per indagare i desideri, la determinazione e le paure degli uomini, in lotta costante con quel mare che seduce e limita, e che li ha trasformati in ciò che ora sono.

E lo scorso anno con Gli abitanti delle nuvole:

L’invenzione di una civiltà immersa nel biancore delle nubi, che del mondo conosce solo i ricordi trasportati dalle gocce di pioggia. Un viaggio alla scoperta delle forme e dei colori del cielo attraverso i sogni e le speranze degli abitanti delle nuvole. Una favola moderna sul ciclo dell’acqua, sulla memoria e sulla felicità, ambientata in un mondo fantastico e lontano, ma che somiglia al nostro molto più di quel che sembra.

Questo che pubblichiamo è uno stralcio di un comunicato di un concorso appena vinto dal Del Vecchio. Insomma roba cui andare fieri:

E’ Vincenzo Del Vecchio, architetto e illustratore trentenne originario di Santa Maria a Vico (Caserta), il vincitore della prima edizione della call “La Manifesta”, promossa dal Collettivo Blam di Salerno e finalizzata alla produzione dell’illustrazione per il Manifesto 2019/2020 del progetto SSMOLL – San Sebastiano Monte dei Morti Living Lab – al suo primo anno di attività presso l’ex Chiesa dei “Morticelli”, in Largo Plebiscito, Salerno. Tra le 12 proposte raccolte, l’illustrazione selezionata per la realizzazione del grande manifesto di 2x3m, è un potente inno alla città di Salerno, tutta da scoprire attraverso tre livelli di lettura: a distanza più lontana il profilo dei “Morticelli”, ad una visuale più ravvicinata, i profili dei volti degli abitanti e, più da vicino, i dettagli paesaggistici e architettonici del centro storico, dal lungomare al verde della città alta. Spiega il vincitore: «Al primo anno di attività del progetto SSMOLL, sotto la volta “celeste” della chiesa dei Morticelli, si staglia l’immagine di una città che si racconta attraverso nuove relazioni tra persone e luoghi, configurando profili sorprendenti e immaginifici. Sulla grande distanza, l’illustrazione per il manifesto mira a trasmettere l’idea della molteplicità di incontri ancora possibili e invita l’occhio ad osservare le diverse superfici, attraverso le quali cogliere nuovi paesaggi urbani e riscoprire la città».

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