Riprendiamo dunque la nostra rubrica di cinema, segnalando i migliori film o quanto meno i più attesi. Ricordiamo che sarà un appuntamento a cadenza mensile.

1865191.jpg-c_215_290_x-f_jpg-q_x-xxyxxL’inizio è poesia pura: due cavalli che corrono nel deserto e Lui che si mette al volante di un’auto per andare in un fienile, addobbato al punto da regalare un’atmosfera decisamente natalizia. Ad aspettarlo pochi eletti (invidia), che lui definisce “amici” (doppia invidia), per quello che sarà l’unico concerto di questo album (invidia con i fiocchi). Ad accompagnarlo l’onnipresente Patti (per chi lo ignora, la moglie) ed una trentina di musicisti, in gran parte componenti di un’orchestra sinfonica: avete presente NwwYorkCitySerenade live? a) No? Malissimo! b) Sì? Benissimo! Perché l’effetto è quello, solo che per un album intero (per alcuni critici, il migliore del 2019 dell’intero panorama mondiale mondiale; non per me, ovvio che lo sarebbe). Tra una canzone e l’altra (eseguite benissimo ed ancora migliori in questa versione che in quella in studio ma del resto si sa che Lui è il re del LiveIsBetter), Lui si diverte come fosse un ragazzino (a dispetto dei 70 anni suonati! Come non adorarlo? Introduce le canzoni e regala (insieme ad un piccolo omaggio a SergioLeone) riflessioni. Proprio come se fosse un vero e proprio guru. Perché lui, al contrario di quei quattro mocciosi che infestano in panorama musicale odierno, PUÒ!
Tutto questo è, semplicemente, WesternStars.
Ora, Bruce, fai il bravo ed ‘esci’ le date di un nuovo tour con la eStreetBand
TheRockInMySoul

 

locandina (3)Stanco della politica e dopo essere emigrato in Germania (immaginate un po’ a fare cosa…) conservando i suoi (e di tanti) vizi, Cetto viene richiamato in Italia per sovvertire l’ordine costituzionale e diventare re. E ci proverà sempre a modo suo anche se proprio durante l’incoronazione… Favorita da una politica TuttoTuttoNienteNiente (nel senso che, Qualunquemente sia la vostra idea politica non si può negare che tutto ci hanno promesso, niente hanno mantenuto), torna la satira politica di Albanese: scorrettamente politicamente, irriverentemente, spietatamente ma tremendamente attuale. E torna con tante grassemente, ma amaremente, risate.

 

avatars-000734069413-btdy7d-t500x500Dal college d’élite ‘in campagna’ alla Grande mela: è il viaggio che cambierà la vita di Gatsby ed Ashley. Lui farà i conti con la famiglia (specie con la mamma), lei con le sue ambizioni, protese nel mondo del giornalismo e del cinema. Il tutto in un weekend autunnale. ungiornodipioggiaanewyork può essere meno noioso di tantigiornidisolenelrestodelmondo, specie se a raccontarlo è Woody Allen. Che non avrà fatto un capolavoro ma un film decisamente godibile, cosa che a tanti non riesce in una carriera, sì.

 

locandina (2)La notte dopo il suo 85esimo compleanno, il ricchissimo vecchio muore. Sembra suicidio eppure, una settimana dopo, le indagini sono ancora aperte, per avvalersi delle capacità del grande ispettore privato. È stato ammazzato? Se sì: da chi? Come? Perché? Ed a chi andranno ora i soldi? Ma, soprattutto, che cavolo ci azzecca il personaggio di Daniel Craig​? Si comincia come AssassinioSullORientExpress, si prosegue come TenenteColombo, si finisce… Lo scoprirete solo vivendo (e vedendo). A meno che non abbiate un grande istinto come la persona che mi accompagnava. Di sicuro, vi piacerà. Solo un appunto: Craig, l’attuale 007, non può per 3/4 del film fare la figura del semirincoglionito.

 

3326733.jpg-c_215_290_x-f_jpg-q_x-xxyxxTorna Palpatine per dare manforte a Kylo Ren ed al Nuovo ordine. Torna Lando a supporto di Rey e dei ribelli. Ma non finisce qui, perché anche altri torneranno (ma non Yoda, purtroppo) per spalleggiare i due rivali nella resa dei conti finale della terza trilogia. E nel fare i conti con il loro passato Temevo di rimanere deluso perché le aspettative sono, in questi casi, sempre alte. Ed invece no: perché i personaggi sono sempre più caratterizzati e preda di tormenti e travagli interiori. Ma, e sarebbe stato veramente complicato fare meglio, dimenticate il finale di episodio6: questo pur richiamandolo non è a quei livelli

 

 

locandina (1)Lei deve ricoverarsi per controlli e lascia i figli ad una coppia di amici (uno più amico dell’altro) gay. Che, a loro volta, hanno problemi di coppia. Ma c’è chi è ancora messo peggio, anche se non salterà fuori prima di metà film. Insomma in giro della fortuna del titolo ce n’è ben poca. Giusto? Fortunatamente il periodo in cui il periodo natalizio era infestato di film insulsi è finito ed ora si trova anche qualcosa di buono. Come questo di Ozpetek. Certo, se siete oltranzisti forse è meglio evitare…

 

1349252.jpg-c_215_290_x-f_jpg-q_x-xxyxxSi comincia alla fine di Gomorra3 per assistere a vita, morte e miracoli (nel vero senso della parola) di Ciro di Marzio. Di più non si può dire sulla storia, senza spoiler. Anche perché dopo pochi minuti siamo in una fantascienza che neanche StarWars… Il legame con la serie però è non solo nella storia ma anche tecnico, come dimostrano regia e colonna sonora. Una cosa è certa: va visto prima di Gomorra5, che probabilmente sarà l’ultima. Perché il fiato, è questo film lo dimostra, è oramai corto. PS: becera la versione di DontYou dei SimpleMinds che si sente nel finale.

 

PINOCCHIOArcinota storia del burattino wireless che combina più guai del Napoli di quest’anno: delude chi gli vuole bene, crede di avere più amici di quanti lo sono realmente (a chi non è capitato?), pensa che i soldi crescano sugli alberi e non ritiene importante impegnarsi. Come tanti al giorno d’oggi. Alla fine però lui mette giudizio e corona il suo sogno: diventare bambino. Il che significa crescere, cosa che invece a tanti non riesce neanche in una vita. Dopo IlRaccontoDeiRacconti, Garrone torna al cinema in costume, riportando quasi fedelmente il libro di Collodi (fenomenale la battuta del tonno). E lo fa, come nel caso precedente, con ottimi risultati, degni del monumento di Comencini (che però non era un film ma qualcosa di più lungo e quindi meglio si prestava ad approfondire). Certo la colonna sonora e l’interpretazione del ruolo di Geppetto di Benigni (sia pur buona ma era Manfredi ad essere straordinario) non sono a quel livello ma il resto del cast (menzione particolare per la Volpe Ceccherini ed il Gatto Papaleo) ed i costumi sono eccezionali. 

 

locandina“Sacrifici e piccole gioie domestiche” delle quattro (fino ad un certo punto) sorelle March, che crescono fino a realizzarsi (alcune solo per quei tempi). Ogni generazione di attrici di Hollywood (questa è la settima ‘edizione’) è chiamata puntualmente a misurarsi con l’arcinota saga di Louise May Alcott: in attesa di sapere se qualcuna raggiungerà (ma Saoirse Roman è decisamente sulla buona strada) i livelli di Katherine Hepburn ed Elisabeth Taylor, la qualità media del cast mi sembra decisamente alta, cosa che contribuisce (insieme a qualche interessante scelta registica, necessaria per portare novità ad una storia arcinota) ad un risultato decisamente buono.

 

JEWELLIl mondo ricorda i GiochiOlimpici di Atlanta1996 per Michael Johnson, primo e finora unico a realizzare nell’atletica la doppietta 200 (con uno spaziale, per l’epoca, 19.32) – 400. Gli Usa lo ricordano per l’attentato del Centennial Park e la vergogna successiva: della bomba fu accusato chi la scoprì, per la serie “chi fa del bene, deve morire ammazzato”. Un incubo durato 88 (numero che nella smorfia napoletana è associata ai provoloni, come si rivelarono i geni del Fbi) giorni, nonostante l’assenza di un movente e di uno straccio di prova. Con il risultato che il vero responsabile fu preso dopo ben sei anni. Pur non confezionando un film degno dei suoi standard più alti, ma comunque migliore del miglior film di tanti cineasti, Clint Eastwood si conferma dalla parte dei deboli e delle vittime di un sistema (questa volta giudiziario) come quello americano che spettacolarizza tutto, con effetti deleteri. Perché il mostro in prima pagina tira e scuote l’opinione pubblica, le assoluzioni decisamente no. Giustizialisti e manettari, guardatelo: male non vi farà. Hai visto mai che capiate cosa significa vivere in uno stato di diritto? 

 

 

 

HAMMAMETGli ultimi, decisamente ingloriosi, mesi di vita di Bettino Craxi: fu il primo politico nostrano a distinguersi per l’immagine ed il culto di sé, ebbe l’Italia in mano, è stato uno dei pochi nostri connazionali a sfidare (Sigonella) a viso aperto gli Usa e la guida di un partito corrotto (come, presumibilmente all’epoca, tutti), finendo in esilio spazzato via da Tangentopoli. Che poi sia stato un repulisti salutare o negativo, in attesa dell’unico giudizio che realmente conta, quello della Storia, ognuno la pensi come vuole. Amelio su questo non si esprime, se non tra le righe, limitandosi ad affrescare il periodo ed a seminare dubbi (fenomenale lo scambio di battute: -in Italia il peggio è alle spalle! – alle spalle di chi?), anche grazie alla sapiente invenzione di personaggi: il tesserato di partito che doveva essere necessariamente corrotto perché membro di partito (vi ricorda qualcosa?), gli italiani che lo incontrano durante una vacanza in Tunisia, l’amante, l’avversario che va a rendergli l’onore delle armi, l’uomo di governo che cerca (timidamente) di riabilitarlo fermo posta per l’intercessione del figlio. Il tutto con l’ausilio di un Favino che, dopo aver interpretato Buscetta, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ribadisce chi è oggi il miglior attore italiano.