Nell’ultimo consiglio comunale di Santa Maria a Vico passaggio importante è stato quello sul debito riguardante la sentenza della Corte d’Appello sul caso denominato Acqua Campania. All’albo pretorio si trova la definizione transattiva del contenzioso.

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Come sempre in questo tipo di atti si racconta anche tutto il pregresso per arrivare alla decisione attuale.

Dunque, l’atto che pubblichiamo a piè pagina parte dalla sentenza della Corte di Appello del 21.09.2017 che vide soccombente il comune per un importo di 1.698.423,12€ per i canoni di depurazione e fognatura per il periodo dal 1992 al 2000. Si aggiunge poi per i canoni di depurazione 59.981,93€ e per fognatura altri 171.646,00€ per il periodo 2002 al 03.03.2005. Un totale quindi di 1.903.051,05€.

L’avvocatura regionale, un anno fa, sulla possibilità di rideterminare il debito di Santa Maria stabilisce che la regione può rinunciare al credito per un 50% sul credito vantato nel periodo 1990/2002 e non per gli altri. Quindi il debito del comune da saldare diviene di 1.080.839,54€, togliendo da questa somma un poco più di 100 mila euro già versati si arriva alla somma di 973.447,85€, oltre agli interessi per il mancato pagamento dei canoni di depurazione e fognatura del periodo 1999/2005.

Tale debito verrà pagato ogni sei mesi il giorno 15 a cominciare da questo gennaio 2020 fino al 15.01.2034.

Alla fine della fiera il comune di Santa Maria a Vico pagherà 973.447,85€ per sorta capitale più iva si arriva a 1.070.794,55 + 227.880,00€ per interessi pregressi + 46.280,45 uguale a 1.344.955!

Dunque, tutto questo per dire che ci pare molto modesto il risultato ottenuto rispetto a quello raccontato in consiglio comunale ed a cui pure noi avevamo decantato gli elogi. Infatti, in quel consiglio comunale ci pare ci sia stata cantata la mezza messa, perché è vero che il debito è stato dimezzato ma ci si è dimenticati di dire che bisognava aggiungere altri debiti e l’iva. Quindi è vero che la pretesa creditoria in giudizio era di un paio di milioni e settecento mila euro ma è pur vero che il totale effettivo del debito che il comune non ha pagato era di 1.900.000€. Quindi il risparmio è di “solo” di 558.096,05€! Che insomma mica li buttiamo via, ma ci sembra però un risultato meno entusiasmante rispetto a quello prospettatoci in consiglio. Certo si è detto che il consorzio si sarebbe accollato il debito, sulla determina regionale non c’è questo riferimento, mentre sul documento comunale che pure pubblichiamo si accenna alla cosa.

Visto che immaginiamo la prima rata sia stata pagata è intervenuto già il Consorzio oppure bisogna stilare un accordo ad hoc? Il Consorzio ci par di capire pagherà i canoni di depurazione e fognatura, ma non abbiamo capito a quanto ammonta tale “sforzo”.

Noi come sempre ci appelliamo al consigliere comunale delegato al bilancio Michele Nuzzo, che sempre è stato molto cortese nelle risposte e nel chiarire dubbi e siamo certi non sarà da meno nemmeno in questa occasione.

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Impegno del Comune di Santa Maria a Vico