Dopo una piccola pausa siamo davvero contenti di essere rientrati con questa “piccola” novità e cioè una nuova rubrica dedicata alla letteratura, dopo quella della politica nazionale, quella storica e quella di cinema.

anna verlewwaInoltre siamo davvero onorati che a curarla sia Anna Verlezza, che non ha poi bisogno di tante presentazioni, ma per quei pochi che non sanno possiamo dire che stiamo parlando di una poetessa insignita del titolo di “Senatrice della Poesia Leopardiana” , potete leggere sue opere in una bella raccolta edita da Melagrana “Anime in rima”.  Inoltre, è autrice del toccante “L’angelo che imparò a volare”(ed. Melagrana), testo adottato da molte scuole tra cui la Seconda Università di Roma –Tor Vergata.

Entra nel mondo della narrativa con il romanzo “Nove volte donna “ ( ed. Melagrana) che si classifica terzo al Premio Nazionale Zingarelli 2013. Il secondo romanzo , “La stanza di Beatrice” (ed. Pegaso) vince la XIII edizione Premio Nazionale Città di Mesagne.

Continua, con la sua penna, a dar voce al mondo femminile con questo terzo romanzo “ TR3NTASET7E” ( ed .Melagrana).

E abbiamo ridotto di molto.

Ecco dunque la sua prima recensione, buona lettura:

Lo Stato di famiglia dovrebbe essere, per tutti, il luogo che si fa casa.

Una condizione di completezza e di voglia di costruire che spesso, troppo spesso, si trasforma in trappola mortale.

“ Stato di famiglia” di Alessandro Zannoni ( Arkadia editori, collana Sidekar) è uno spaccato crudele sui mali oscuri che  si celano dietro le mura domestiche e , ancor più , nella mente di chi li vive. stato di famiglia

La narrazione è fitta, diretta , a volte chirurgica eppure porta in sé una poetica di redenzione.

Una richiesta d’attenzione a stati d’animo che sovente si sottovalutano perché lontani da noi.

Il Nostro sceglie, per i suoi racconti, una tecnica stilistica particolare.

Le sequenze dei nuclei narrativi sono  disposti al contrario in una sorta di ritorno al punto d’origine così da permettere al lettore di indagare sulla causa primaria del malessere che genera “mostri da telegiornale”.

Analessi e prolessi superati e che danno origine ad una nuova scrittura:  quella di Stato di Famiglia.

Leggere “ Stato di famiglia” significa entrare in contatto con la parte più profonda  di un sé nascosto dalla paura dell’Essere.

Significa imparare a non condannare ciò che non si comprende.

Leggere “ Stato di famiglia” significa leggere un libro di magistrale struttura capace di rapire il lettore e lasciare il fiato sospeso fino all’ultima parola quando inizieranno le riflessioni personali.

Non a caso è risultato essere il vincitore di “Giallo Garda 2018”

Un pensiero infine a Strade Scritte (nelle persone di Patrizio Zurru, Mariela ed Ivana Peritore e Tania Mereu) agenzia letteraria che ha creduto in questo piccolo gioiello.

Anna Verlezza