GIUSEPPE GUIDA SEMPRE IN TESTA. VOTALA PERSONA DELL’ANNO!


In questo periodo di festa ci siamo persi, ma pare non solo noi, il consiglio comunale di Santa Maria a Vico che si è svolto il 23 dicembre 2019 nella scuola Leopardi.

Nelle classiche comunicazioni del sindaco Andrea Pirozzi ha posto l’accento sulla protezione civile e l’ottimo lavoro svolto in supporto alle popolazioni della Valle Caudina colpite da una forte alluvione.

Per quanto riguarda il secondo punto sulle partecipazioni che il comune ha con altri enti come Asi, Asmez e il costitutendo Ato e qualche altro, secondo Michele Nuzzo delegato all’economia non ha riscontrato alcun problema contabile e quindi si è deciso di continuare a partecipare in quegli enti. Il consiglio approva.

Regolamento di polizia e sicurezza urbana quale terzo punto illustrato dall’assessore Giuseppe Nuzzo che passa all’unanimità.

Lidia Pascarella ha presentato il quinto punto sul funzionamento delle commissioni con la novità di renderle pubbliche e di istituire commissioni straordinarie e anche questo regolamento passa all’unanimità.

Ma è l’ultimo punto alquanto spinoso sul contenzioso fuori bilancio con la Acqua Campania il presidente Iadaresta per questioni di incompatibilità lascia il consiglio comunale. Piccolo siparietto in quanto era stato chiamato a sostituire il presidente Iadaresta, Pasquale Crisci, ma in realtà era ovvio che la presidenza spettasse a Pina Sgambato, curioso il caso visto che non era poi la prima volta avendo la preside già guidato il consiglio in almeno un’occasione. Decisione corretta in quanto per Statuto a sostituire il presidente deve essere il consigliere comunale non assessore e non candidato sindaco alle ultime elezioni che ha avuto più voti e in caso di parità di voti al più anziano. Appunto Pina Sgmabato rispetta tutte queste caratteristiche.

Michele Nuzzo ha illustrato brevemente l’excursus ricordando come in primo grado vinse il comune di Santa Maria, ma poi l’Appello ribaltò completamente la decisione con la condanna del comune al pagamento di un paio di milioni di euro. Nuzzo ha ricordato come con un giudizio in corso si è arrivati a una definizione della controversia per complessivi 1 milione e passamila euro. Secondo Michele Nuzzo è un buon accordo anche perché si spalma il pagamento di una quindicina anni, oltre al risparmio di un milione di euro.

Carmine di De Lucia dall’opposizione sottolinea il fatto che sicuramente è meglio pagare meno della metà ma è pur vero che sono i cittadini a pagare anche perdendo soldi che potevano essere investiti per il bene del comune e quindi ha chiesto se esistono delle assicurazioni legali cui rivalersi e nel caso farlo.

Di Cecco pone l’accento comunque sul debito forte anche se spalmato, e pure sul fatto che spesso e volentieri il comune va in transazione come anche in questo caso essendo comunque pendente il caso in Cassazione.

Anche in questo caso è il sindaco che risponde come ci sia anche un accordo con il consorzio idrico che può accollarsi questo debito del comune con la regione. In pratica il consorzio se ve ne sono gli estremi invece di pagare il suo debito con il comune di Santa Maria si accolla appunto il debito almeno in parte da quello che abbiamo capito.

Bernardo fa la domanda intelligente e appunto chiede se il presidente del consorzio ha quantificato quanto si assume di debito, e la risposta del sindaco è che si assume il consorzio per intero il debito previa verifica interna. Però dobbiamo dire un passaggio non proprio chiarissimo.

Questo era l’ultimo punto.

Diciamo la verità dal nostro punto di vista si tratta di una vittoria dell’amministrazione comunale. 

Questo debito se non si arrivava a transazione avrebbe portato l’ente al dissesto è inutile girarci intorno. Tra l’altro questione spinosa cui si è trovato il comune visto che il giudice di primo grado aveva dato ragione e poi l’appello ha cambiato tutto, quindi pure i giudici so andati un po’ in confusione. L’accordo, è vero che ci sta la sentenza di cassazione ancora, ma potrebbe essere negativa, e poi pagare il 50% in meno sull’eventuale soccombenza va benissimo, inoltre il debito si spalma in 15 anni che comunque è un fastidio, ma appunto meglio il fastidio che il dissesto. Già così è una vittoria ma mettiamoci poi carico da undici e cioè che il consorzio si accolla il debito, forse, allora è davvero un risultato straordinario.

Possiamo solo fare i complimenti. Secondo noi un bel regalo di Natale.