MANCANO 26 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO


Oggi teniamo un po’ da parte la politica nazionale in quanto non possiamo trascurare quello che è successo a livello locale soprattutto a San Felice a Cancello che merita un certo approfondimento.

IL BARO.jpg

Cominciamo con il manifesto duro del Movimento 5 Stelle che in pratica è tutto un attacco a sindaco e politici locali. Ma svela una cosa interessante. C’è un passaggio da non sottovalutare:

… il Sindaco che da una parte continua ad implorarci di “dare una mano per il bene di San Felice” mentre dall’altra non muove un dito per affrontare e risolvere i problemi;

Quindi il M5s ci dice che un minimo di trattativa tra le parti intese cioè tra loro e sindaco Giovanni Ferrara c’è stato! Chiaro con questo manifesto tutto sembra precluso, ma non capiamo come possa Ferrara risolvere i vari problemi della città senza avere un consiglio dalla sua e cioè a questo punto senza un appoggio seppur minimo dei 5stelle.

Ma poi è il finale a deludere. Insomma si scrive un manifesto in cui si dice che tutti sono brutti, sporchi e cattivi e poi si dice: dimettiti oppure presentiamo una mozione di sfiducia! Ma come? Doveva essere il contrario e cioè dire: noi presentiamo una mozione di sfiducia contro di te sindaco, quindi per non perdere la faccia ti invitiamo a dimetterti.

Niente, noi siamo sempre dell’idea che questi partiti e persone in consiglio comunale tutto vogliono ma non le elezioni. 

Ma infatti, ci ritorniamo ancora come mai se questo sindaco è per i consiglieri di opposizione -non solo 5stelle- tanto incapace non si va dal notaio e farla finita!? I nuemri ci sono, il notaio ci sta? A chi aspettate!?

Anche perché noi avevamo pensato che il M5s non avesse voluto “sporcare” le proprie firme apponendole sullo stesso documento dei “secessionisti” ex Forza Italia. Ma se si è pronti a presentare una mozione di sfiducia allora è inevitabile collaborare con i colleghi. Infatti, per statuto una mozione di sfiducia deve essere presentata da 2/5 dei consiglieri senza contare il sindaco, quindi da almeno 6 consiglieri comunali. E’ chiaro che poi i tempi si dilatano visto che deve passare minimo una decina di giorni massimo un mese per discutere della mozione. Ovviamente per passare serve la maggioranza assoluta dei consiglieri e anche in questo caso i numeri li abbiamo.

C’è sempre il rendiconto di gestione da approvare! Nel caso non si approvi dovrebbero passare una ventina di giorni per il consiglio per approvarlo su sollecitazione del Prefetto, nel caso ancora non venga approvato: tutti a casa.

Ma anche da parte del Sindaco non vi è alcuna chiusura ancora, infatti la giunta non è stata completata.

Mai abbiamo visto una situazione così confusa in un consiglio comunale, tra consiglieri probabili incompatibili, con presidente del consiglio comunale che prima rinuncia all’indennità e poi la vuole, così giusto per mettere il carico a un comune che rischia fortemente il secondo dissesto.

Noi lo diciamo da tempo che il sindaco Ferrara dovrebbe dimettersi in quanto impossibilitato a governare. Ma se proprio si vuole togliersi il sassolino dalla scarpa allora vada in consiglio con tutta la giunta al completo -nominando pure le due figure che mancano- presentare un piano di risanamento del comune e farlo votare. Almeno dimostra la volontà di voler salvare San Felice e il cerino passerebbe nelle mani delle opposizioni.

Ciò non toglie che è tutto molto squallido.


E’ NOTIZIA DI POCHI MINUTI FA CHE LE OPPOSIZIONI HANNO PRESENTATO UNA MOZIONE DI SFIDUCIA