MANCANO 33 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO



Una cosa interessante che non è sfuggita a molti commentatori locali è che il sindaco di San Felice a Cancello -Giovanni Ferrara- non ha più una maggioranza, infatti contando l’opposizione dei 5stelle + gli ex Forzisti + Insieme per Sanfelice da un risultato di 9 consiglieri contro i 7 a favore del sindaco.

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Fino a qui la matematica.

Il problema però si svolge tutto sul fronte politico, perché se è vero che la maggioranza si è ribaltata, le dichiarazioni contro il sindaco Ferrara sono arrivate da tutte queste componenti menzionate, manca qualcosa.

Anzi manca qualcuno.

Manca il notaio.

Arrivati a questo punto ci aspetteremmo che le forze di opposizione si mettano assieme e vadano da un notaio per appunto certificare la fine politica di questa esperienza amministrativa praticamente mai iniziata.

Ma ciò non è avvento o  non ancora avvenuto.

Quali i motivi?

Potrebbe essere che come abbiamo più volte prospettato i 5stelle si siano orientati a sostenere questo “esecutivo”, a chiacchiere essere contro, ma poi nei fatti sostenerlo evitando la sfiducia.

Potrebbe anche essere che il fronte dei dissidenti non sia poi così dissidente e cerchi uno spazio, sempre più ridotto, di dialogo e quindi non chiuda la porta.

L’idea potrebbe essere anche quella di istituzionalizzare la crisi e cioè portarla in consiglio comunale e aprire una discussione con tanto di voto.

Difficile dirlo, anche se i nodi dovrebbero presto arrivare al pettine visto che un consiglio comunale va fatto per approvare il bilancio consolidato. Notaio permettendo.